Redazione@doppiozero.com (doppiozero pubblico
[search 0]
Altro

Scarica l'app!

show episodes
 
Loading …
show series
 
Il danese e le centurie Piatta è piatta. Su questo non c’è alcun dubbio. Si stende a perdita d’occhio interrotta solo da filari di pioppi e piccoli boschetti sopravvissuti alle trasformazioni agricole dell’ultimo secolo e mezzo. Se provi a camminare, la cosa migliore è seguire uno dei tanti canali che tracciano direttrici dentro il piatto senza fin…
 
Lo sguardo è ghiacciato non bruciarti stai sotto il mantello cucito per te dagli anziani e mentre raschi il vetro raccogli tutto il peso dell’attenzione tra le scapole e poi lancia lanciale lontano le belle parole. Non voglio parole che mi spieghino e nemmeno che sgroviglino né chiariscano. Non voglio parole che mi riempiano e nemmeno che mi faccia…
 
Oggi ho letto Anna Maria Ortese, Corpo celeste. E adesso ricopio qui le sue parole perché non avrei parole così battenti e dirette per dire quello che preme. “So questo. Che la Terra è un corpo celeste, che la vita che vi si espande da tempi immemorabili è prima dell’uomo, prima ancora della cultura, e chiede di continuare a essere, e a essere amat…
 
[1] il paesaggio corpo Quali effetti inattesi può generare la mancanza! Uno si ritrova in contatti sociali deprivati per la pandemia ed ecco che fa scoperte inaudite. Prima di tutto ha tempo per riflettere. All’inizio ha un effetto di vertigine, si sente spaesato. Poi è forse proprio quello spaesamento che diventa produttivo. Del resto, se non ci s…
 
Abbiamo incontrato Sciascia il 25 gennaio del 1987, a Palermo, nel suo bell’appartamento di viale Scaduto. Aveva risposto molto simpaticamente alla lettera, in cui gli chiedevamo di rilasciarci un’intervista personale per la Radio Svizzera. Il contatto diretto lo avevamo avuto qualche tempo prima grazie all’amico comune Claude Ambroise. Avevamo spe…
 
Tu sei a casa seduto alla scrivania e sei il mio capriolo. Nel bosco c’è la neve e sotto la neve cammino e sotto la neve il tempo si incanta. Per i tuoi grandi occhi di legno, quercia rossa, per il tuo muschio sul petto e le pantofole di neve sulle radici, pur così alta e così magistrale, so che dormi e vengo senza rumore di domande a farmi per te …
 
Oggi ho incontrato un cane magrissimo prima di inoltrarmi nel bosco, al buio. “Sei un osso?” “No, sono un intero cane.” “Dove vai?” “Oltre le cime degli alberi, parallelo alla luna.” “Perché fa luce?” “No, perché fa scia. Di fiuto.” “Posso venire con te?” “Solo se stai zitta, quattr’ossi.” Sono conversazioni così che ti cambiano la giornata. Arriva…
 
A me piacciono tantissimo le poesie tradotte da altre lingue, perché sono ancora più improbabili delle poesie nella lingua dell’autrice o dell’autore e l’improbabilità che diventa possibile è una mia grande passione, fa tremare i bordi della realtà, la sconfina e le fa accogliere variazioni prima impensabili. Quest’estate, grazie al mio amico RaiMo…
 
Le notti registrano tutto quello che ho perduto, lasciato a Milano o spazzato via dal virus, e poi svolgono il nastro impresso nei sogni. Ho perduto due gruppi di meditazione, trentaquattro persone. Da tanti anni incontravamo la meditazione insieme, con avvicendarsi di persone diverse ma con la stessa passione. Due sere alla settimana per sentire i…
 
In questo paese io vivo così. Mi alzo presto e lavoro tutta la mattina, traduco, scrivo, studio e leggo. E poi, dopo pranzo, comincio a sentire il richiamo del bosco. Una volta che ho fatto finta di non sentirlo, è arrivata una poiana a mugugnare fin sopra il vicolo dove abito. Ho un testimone. Ho dovuto dire: “Scusa, il bosco è arrivato fin qui a …
 
Loading …

Guida rapida

Google login Twitter login Classic login