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Il linguaggio attraverso cui la Chiesa esprime la sua Fede e il suo culto a Dio. Ascolta il podcast di Radioromalibera.org dedicato alla Liturgia. Ogni mercoledì e domenica alle ore 15 una nuova puntata. ENTRA NEL CANALE TELEGRAM DI RRL > http://telegram.me/radioromalibera VISITA IL SITO WEB DEL PROGETTO > https://www.radioromalibera.org
 
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In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non pos…
 
La preghiera riempiva l’intera vita di Gesù: infatti, che cosa fu la Sua permanenza e il Suo peregrinare qui sulla Terra se non un’ineffabile santa, misteriosa vita di intercessione, di meditazione e di contemplazione? Egli pregava nella mangiatoia, nel Tempio di Gerusalemme, durante la fuga in Egitto, nella casupola di Nazaret e nel deserto.…
 
Come esseri umani e ancor più come credenti dovremmo orientare tutta la nostra vita in una continua, assidua ed incessante ricerca di Dio. Trovarlo e conoscerlo dovrebbe essere lo scopo primario della nostra vita. Dal Vangelo e da tutta la Scrittura sacra apprendiamo che prima ancora che noi ci muoviamo verso di Lui, egli è già alla nostra ricerca.…
 
In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: "Ecco l'agnello di Dio!". E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: "Che cosa cercate?". Gli risposero: "Rabbì - che, tradotto, significa maestro - , d…
 
L'evangelista Marco, con il suo linguaggio pittorico, semplice, essenziale, pone oggi sotto i nostri occhi una scena viva e significativa: Levi, seduto al banco, intento al suo lavoro di chiedere, riscuotere e magari estorcere le imposte ai passanti. Un mestiere ingrato il suo e che forse produce ricchezza, ma che genera sempre tante antipatie, com…
 
In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano mol…
 
Nell'Ordine benedettino si ricordano oggi i discepoli di San Benedetto: Mauro e Placido, ne parliamo sulla pagina dei santi. Per la festa la messa è propria, con anche le letture proprie. Noi però, per comodità dei nostri lettori, inseriamo il commento alle messa del giorno. Fa parte della missione della Chiesa e di ogni cristiano farsi portatore d…
 
Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto …
 
In un Salmo (109,4), corto ma grandioso e misterioso, Davide annuncia profeticamente che il Messia unirà in sé la dignità regale e sacerdotale. Il Suo sacerdozio viene ancora caratterizzato più precisamente come eterno secondo l’ordine di Melchisedek.Di radioromalibera.org
 
Ma come può Cristo, Che è risuscitato dai morti, e non può più morire, su Cui la morte non ha più potere (Rom. 6,9), essere un’offerta sacrificale ed essere sacrificato ancora? Naturalmente, l’immortalità e la gloria del Redentore, salito in Cielo, sembrano essere impedimenti invalicabili per un rinnovato sacrificio: ciononostante, quanto è impossi…
 
Il Cristianesimo si fonda e ha le sue radici nel sacrificio della Croce: questa è la sorgente da cui è sorto il Nuovo Testamento con le sue benedizioni e le sue grazie. Così, come il Nuovo Testamento è stato creato e confermato tramite un sacrificio, altrettanto esso dev’essere sostenuto e mantenuto con un sacrificio perenne; infatti, conservare un…
 
L’offrire sacrifici nelle funzioni liturgiche, se non quasi una necessità naturale, è tuttavia sommamente appropriato alla natura umana e alla legge naturale. L’uomo, in quanto essere sensibile e spirituale, non può esprimere meglio e più fortemente la sua intima vita religiosa se non tramite il sacrificio.…
 
La nuova alleanza della Grazia deve avere un sacrificio perenne: il Sacrificio del Corpo e del Sangue di Cristo. L’offerta del Sacrificio cruento della Croce fonda la base terrena e quella celeste dell’opera di Cristo per la salvezza dell’umanità. Con il Sacrificio della Croce anche i sacrifici precristiani hanno trovato il loro compimento e quindi…
 
La preghiera silenziosa è parente del silenzio religioso e quindi esprime l’umiltà, la riverenza, l’ammirazione e lo stupore con cui la Chiesa amministra e adora il Mistero dell’Altare. “Il Signore è nel Suo santo Tempio. Taccia, davanti a Lui, tutta la terra!” (Ab.2,20). La visione del sacerdote sull’Altare avvolto nel profondo quieto mentre si in…
 
La recita silenziosa del Canone dà da intendere che la Consacrazione e l’Atto Sacrificale sono esclusivamente una funzione del Sacerdote. Le preghiere del Canone essendo liturgiche sono quindi da recitare [dal sacerdote] non solo mentalmente ma anche vocalmente, cioè, le parole debbano essere pronunciate con la bocca.…
 
La luce è rigorosamente (sub gravi) prescritta per la celebrazione della Santa Messa. Secondo il decreto della Chiesa, sull’altare durante la Messa devono ardere candele di cera. Le candele debbano essere di cera purissima, e, come regola generale, di color bianco—così anche nelle Feriae di Avvento e Quaresima; solo in casi eccezionali sono ammesse…
 
La Santa Messa quotidiana mette sotto i nostri occhi l’albero della Croce con le sue braccia alzate al cielo, i suoi rami striminziti portano il dolce frutto del Corpo di Cristo. Il Monte Calvario si distende sopra l’Altare proprio davanti ai nostri occhi, e il calice riceve di nuovo il Sangue di Gesù Cristo. Ma allora, pochi hanno potuto testimoni…
 
Il Sacrificio Eucaristico è la corona più gloriosa dell’opera grandiosa della salvezza, e allo stesso tempo, è il memoriale vivente di tutti i misteri di Cristo. Tutto ciò che è misterioso e divino, maestoso e sublime, toccante e commovente, beatificante e consolante, istruttivo ed edificante, nella religione, nell’Incarnazione, nella Chiesa Cattol…
 
Una degna celebrazione della Messa, e la devota partecipazione ad essa...appartengono al mezzo principale per l’acquisto delle virtù; perché la liturgia della Messa, per la sua natura, è incline/intenzionata ad impressionare e commuovere profondamente coloro che ivi partecipano con fede ed attenzione...…
 
Gli atti interiori e gli affetti della virtù della religione, ossia l’adorazione, il ringraziamento, la petizione e la soddisfazione, si manifestano in tanti modi, ma la loro espressione suprema e più solenne si trova nel sacrificio. Il sacrificio è un atto speciale del servizio divino, e, come tale, si differenzia essenzialmente da tutti gli altri…
 
La Sacra Scrittura trasmette spesso queste verità con vivacissime e impressionanti descrizioni. “Il Signore è terribile ed immenso e la Sua potenza è ammirabile” (Sir. 43,29). “Nel turbine e nella tempesta è il Suo cammino e le nubi sono la polvere dei Suoi piedi” (Na.1,3). Dio è il Maestro Supremo e Proprietario dell’universo, perché esso uscì dal…
 
Il sacrificio è un atto, ed è difatti l’atto supremo della religione; perché con l’offerta di sacrifici la Maestà Divina è onorata in una maniera degnissima e perfettissima. La virtù della religione è, per così dire, la radice stessa donde scaturisce il senso di sacrificio, e da essa poi sboccia un fiore bellissimo che diviene preziosissimo frutto.…
 
La professione di fede, che viene proclamata tanto sonoramente e con solennità, deve sempre sgorgare da un cuore gioioso e grato. Incredibilmente grande è la grazia della fede cattolica. Com’è commovente quanto scrive a tal riguardo S. Francesco di Sales: “O Dio, la bellezza della nostra religione tanto mi entusiasma da farmi morire d’amor, e mi pa…
 
La terza ragione per l’inserzione del Credo nel rito della Messa sta nella “particolare solennità”: la Professione di Fede viene cioè talvolta pubblicamente cantata e pregata per accrescere lo splendore esterno della ricorrenza o del S. Sacrificio. In conformità a questo principio, nelle seguenti feste parrocchiali o Messe viene recitato il Simbolo…
 
Il Simbolo contiene la dottrina predicata dagli Apostoli e menziona espressamente il carattere apostolico come attributo della vera Chiesa. Gli Apostoli hanno innestato nel mondo la Chiesa fondata da Cristo e l’hanno diffusa su tutta la Terra. Essi erano strumenti dello Spirito Santo e portatori infallibili della Rivelazione: hanno proclamato tutto…
 
La prima e principale ragione sta nel “Mistero” celebrato. Si prega il Credo, infatti, in quei giorni e in quelle feste il cui fondamento storico o dogmatico è contenuto nel Simbolo; un mistero cioè che è esplicitamente menzionato o almeno sia conosciuto intrinsecamente. Poiché la celebrazione liturgica di tali feste è dedicata alla memoria e alla …
 
Il rito della recita del Credo è semplice. La dizione ad alta voce è un invito a tutti i presenti a unirsi al sacerdote con la bocca e col cuore e proclamare gioiosamente la fede. Mentre si pronunciano le prime parole, si sollevano e aprono le mani per significare il sentimento gioioso dell’anima adorante; poi si tengono congiunte in preghiera all’…
 
In certi giorni e in occasione di certe feste, all’annuncio della Buona Novella fa seguito la Professione di Fede, e il cuore pronuncia con gioiosa gratitudine: Credo! (“io credo”). Quando il Credo viene recitato è come voler dar forma alla risposta, come far eco alla voce di Dio pronunciata a noi attraverso i Profeti e gli Apostoli, infine tramite…
 
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