Italiana ed Europea. Perché la ricerca scientifica pubblica fa bene a tutti

 
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Ai tempi di fondi PNRR si fa un gran parlare di innovazione e trasformazione della società europea. Ecco allora che in questo inizio 2022 ci piace partire proprio dal racconto di come la ricerca, attraverso le ricercatrici ed i ricercatori italiani ormai pienamente europei, si muovano nel proprio lavoro. Lo fanno attingendo liberamente ad un quadro internazionale, che come racconta a Rosanna Magnano la biochimica Francesca Coscia, avanza anche grazie ad un finanziamento del Consiglio europeo della ricerca (struttura pubblica per il finanziamento della ricerca scientifica e tecnologica condotta all'interno dell'Unione europea). Un riferimento esplicito alla "cosa pubblica europea", che non può non richiamare in queste ore la figura di David Sassoli. Un uomo per bene il presidente del Parlamento europeo, una figura che vogliamo ricordare attraverso alcuni passaggi del suo ultimo discorso. Infine parliamo di Euro, la nostra moneta comune, nata venti anni fa. Che più di una volta è stata anche accusata di essere fonte di disuguaglianza nell'Ue: ne parliamo con l'ambasciatore Mauro Battocchi, autore per Egea di "La partita dell'Euro: Italia-Germania tra cronaca e storia". In collaborazione con Euranet Plus

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