Farmaci, piano da 1,5 miliardi per riportare le filiere in Italia

 
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Ci sono big pharma, piccole e medie imprese, divisioni italiane di multinazionali. In tutto sono circa una sessantina e fanno parte della filiera del farmaco, dalla produzione del principio attivo a quella del farmaco finito. E sono pronte, con una settantina di progetti, ad aumentare la produzione o ad attivare ex novo nuove linee produttive sia di nuovi medicinali sia di prodotti già sul mercato. Tutto attraverso il reshoring. Per sottrarre l'Italia e l'Europa alla dipendenza da Cina e India, con la ricollocazione della produzione. Per invertire le percentuali, dato che oggi il 40% dei farmaci utilizzati nei Paesi Ue proviene da Paesi terzi (con la Cina che ha quasi il monopolio mondiale della produzione di materie prime per i principi attivi). E per procedere sempre di più verso l'autosufficienza, verso una autonomia strategica del sistema sanitario.
A guidare il maxi-progetto c'è Alisei, il cluster tecnologico nazionale Scienze della vita.
- Piano industriale di Aspi:
Spinta all'innovazione digitale e alla mobilità sostenibile. Punta anche su questo il nuovo piano industriale di Autostrade per l'Italia che disegna la società al 2024 e traduce il nuovo corso che si è voluto imprimere alla concessionaria per voltare pagina dopo la tragedia del Morandi. Piano che vuole essere anche un segnale di cantiere che lavora senza sosta, mentre invece avanza a fatica la trattativa per il riassetto azionario della concessionaria. Il nuovo business plan 2020-24 è stato illustrato nel dettaglio oggi nel corso di una conferenza stampa dall'amministratore delegato Roberto Tomasi, da quasi due anni alla guida della società.
- Scenari economici:
L'economia dell'Eurozona si è probabilmente contratta nel quarto trimestre del 2020, e sembra avviarsi verso una doppia recessione. Lo dice la presidente della Bce Christine Lagarde, sottolineando si prevede la produzione calerà anche in questo trimestre, a causa delle restrizioni per la lotta contro il Covid. "Più probabilmente vedremo una ripresa nella seconda parte dell'anno", ha aggiunto. In questo quadro, "la Bce riconferma l'orientamento molto accomodante della sua politica monetaria", perché serve ancora "un ampio sostegno" monetario, ha spiegato
OSPITI: Paola Testori Coggi, special advisor di Alisei, Laura Galvagni, Sole 24 Ore, Donato Masciandaro, docente politiche monetarie università Bocconi, editorialista Sole 24 Ore.

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