I Vampiri ESISTONO e sono dei serial killer: le prove del vampirismo clinico

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Esistono molte tipologie di sete, con i loro pro e i loro contro. Ve ne sono alcune definite fisiologiche, altre sessuali, altre ancora ricreative.
Indipendentemente dalla loro origine, esse hanno un punto in comune: possono essere placate unicamente dall’oggetto del desiderio.
C’è chi, dopo un’estenuante corsa brama un bicchiere d’acqua. Chi invece durante una serata necessita di un forte drink, perché la sete non è solo un bisogno fisiologico. C’è anche la volontà di stordirsi, di divertirsi attenuando sensi e percezione.
Ma, fino a qui tutto bene. Non c’è niente di male nel dissetarsi con acqua, drink, birra o bevande energetiche. Potremmo dire che la maggior parte dei bisogno soddisfacibili con fluidi è legittima. Ve n’è una che tende però ad infrangere le leggi degli esseri umani: la sete di sangue.
Una bramosia esorcizzata nel corso della storia da racconti fantastici. Si, perché pensare che i mostri esistano solo nella fantasia aiuta ad andare avanti e vivere tranquilli. Purtroppo, non è così: i vampiri, in un certo senso, esistono.
E, purtroppo, non mi riferisco a Dracula, ma a mostri ben peggiori. Che, al contrario del vampiro più famoso del mondo, per passare inosservati non si tramutano in pipistrelli, ma in apparenti esseri umani. Sono molto più difficili da identificare, e ancor più da condannare.
Scopri il caso del Vampiro di Bergamo spiegato da un punto di vista psicologico!
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