Milena Bellin, Ricercatrice in biologia cellulare 4.0

 
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Milena Bellin è Professore Ordinario di Genetica al Dipartimento di Biologia all'Università di Padova e Group Leader all'Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM) a Padova, dove dirige un gruppo di ricerca focalizzato sullo studio delle malattie ereditarie del cuore. Dopo la laurea a pieni voti e con lode in Scienze Biologiche, Milena ottiene un dottorato in Genetica e Biologia Molecolare dello Sviluppo all'università di Padova. Appassionata del cuore sin dai suoi primi studi, decide di trasferirsi a Monaco di Baviera, in Germania, dove entra a far parte del gruppo di ricerca del Prof. Karl Laugwitz e della Prof.ssa Alessandra Moretti, e usa cellule staminali umane per lo studio di malattie ereditarie del cuore. Assieme ai suoi colleghi, è la prima a creare un modello di cellule pluripotenti indotte, generate da pazienti, per studiare una malattia elettrica del cuore chiamata "sindrome del QT lungo". In seguito, riceve una borsa di studio europea, la prestigiosa "Marie-Curie fellowship", per andare nel laboratorio della Prof.ssa Christine Mummery, a Leiden, in Olanda. Con il tempo Milena crea un suo gruppo di ricerca, specializzato nell'utilizzo di cellule pluripotenti indotte da pazienti per studiare e correggere malattie genetiche del cuore e per creare strumenti adatti a testare e selezionare nuove molecole che possano curare queste malattie. In questi ultimi anni, Milena e il suo gruppo di ricerca hanno creato un nuovo modello di "mini-cuori" o micro-tessuti cardiaci umani per ampliare la rosa di malattie cardiache, anche senza l'utilizzo di animali da laboratorio.App, link e siti utili VIMM - Veneto Institute of Molecular Medicine HomeFondazione Ricerca Biomedica AvanzataAIRCTelethonScienceNatureUniversità degli studi di PadovaStem cell reportsRicercatrice e ricercatore in biologia cellulare 4.0
Il ricercatore è un lavoro molto variegato, ogni giorno sempre diverso e per questo molto stimolante. E la motivazione è importante perchè il ricercatore non deve solo studiare molto, ma deve farlo anche in maniera continua, per tutta la sua carriera lavorativa. Lo studio serve per avere una conoscenza scientifica di base, ma anche per rimanere a conoscenza delle ultime scoperte e delle nuove tecnologie anche 4.0. Lo scienziato è una persona curiosa, che si fa tante domande alle quali cerca una (o più risposte), per cui tra le soft skills deve essere creativo e dinamico, disegnando esperimenti adatti a dare le risposte e trovando le tecnologie adeguate. La ricercatrice e il ricercatore in biologia cellulare, come scienziat,o deve saper programmare: il tempo, gli esperimenti, il lavoro dei suoi collaboratori. Se a capo di un gruppo di ricerca, deve anche essere capace di gestire un gruppo di persone, selezionando quelle con le competenze necessarie, coordinando il loro lavoro e la loro comunicazione, e tenendo unito il gruppo e coltivando il senso di "squadra". Deve sapere scrivere: articoli scientifici, progetti, e resoconti e soprattutto lo deve fare in inglese. Deve sapere bene la matematica, per calcolare il budget necessario a fare la ricerca (reagenti, persone e macchinari). Essere poi in grado di relazionarsi con i suoi pari e saper comunicare con i collaboratori e mantenere il loro interesse. E ama viaggiare, per andare ai congressi che si tengono in ogni parte del mondo, per poter incontrarsi con gli esperti della sua materia. E, molti sottolineano, è umile: non si può sapere tutto e si ha sempre bisogno dell'aiuto degli altri per arrivare in alto.

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