Il risiko energetico tra Russia, Europa e Cina

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In questo podcast Marco Giuli, consigliere scientifico dello IAI e ricercatore presso Libera Università di Bruxelles (VUB), ci parla degli equilibri nel mercato energetico, scosso dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni alla Russia.
Secondo Giuli “in questi primi giorni sembrano non esserci stati grosse perturbazioni, anzi, paradossalmente ci sono stati incrementi nell’acquisto di gas dalla rotta russa da parte degli Stati europei”. L’Italia è rifornita per far fronte alle interruzioni nelle prossime settimane e Gazprom ha confermato che non ha ridotto le esportazioni.
Anche la Russia si sta interrogando sul futuro delle sue esportazioni energetiche, per diversificare i suoi “clienti”: dal 2014, Pechino e Mosca si sono accordate per la costruzione di una pipeline per lo sviluppo di giacimenti in Siberia orientale. Dal 2026 la Russia diventerà il maggior fornitore di gas naturale della Cina.

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