Fredo Valla "Bogre. La grande eresia europea"

32:29
 
Condividi
 

Manage episode 292040882 series 1243781
Creato da IL POSTO DELLE PAROLE, autore scoperto da Player FM e dalla nostra community - Il copyright è detenuto dall'editore, non da Player FM, e l'audio viene riprodotto direttamente dal suo server. Clicca sul pulsante Iscriviti per rimanere aggiornato su Player FM, o incolla l'URL del feed in un altra app per i podcast.
Fredo Valla
"Bogre. La grande eresia europea"
Presentazioni film:
Torino, 8 maggio - Cinema Massimo - Sala Cabiria | ore 15
Saluzzo 28 e 29 maggio - Cine Teatro Magda Olivero
e altre a seguire, in Italia e all'estero.
Bogre. La grande eresia europea racconta un lungo viaggio sulle tracce di Catari e Bogomìli, eretici del medioevo diffusi dai Balcani all’Occidente europeo. In lingua d’oc bogre (si legge bugre) significa bulgaro, ma da secoli la parola ha assunto il significato di inetto, babbeo, di colui che maschera la verità. Dal XII secolo bogre divenne un insulto diretto ai Catari d'Occitania, assimilati al movimento dei Bogomìli bulgari, da cui il catarismo occidentale derivava: questo rapporto è la testimonianza di un medioevo tutt’altro che buio e immobile, nel quale le idee viaggiavano da un capo all'altro dell'Europa. Girato attraverso Bulgaria, Italia, Occitania, Bosnia e in cinque lingue (bulgaro, francese, occitano, italiano e bosniaco), il film ricostruisce le relazioni tra i due movimenti. Storia di idee, di religioni, di incontri, di persone, di poteri, Bogre parte da una persecuzione dimenticata per fare luce sulle intolleranze del passato e del presente. «Le vicende di questi eretici – spiega il regista – trovano un parallelo in storie a noi più vicine, come la Shoah, il genocidio armeno, l’intolleranza verso chi e diverso da noi e viene a “invadere” l’Occidente civilizzato: i bogre di oggi. È una storia estirpata dai libri di storia, ma che, purtroppo, ritorna puntuale nel corso dei secoli».
Bogre. La grande eresia europea di e con Fredo Valla, con la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti e Olivier de Robert e con Muriel Batbie-Castell, Gérard Zuchetto, Alain Vidal, Luca Occelli, Dario Anghilante; produzione Chambra d’Oc - IncandenzaFilm - Lontane Province Film con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund, Stefan Nojkov Foundation e Fondazione Shapdiz di Sofia, CIRDOC Institut de cultura occitana, Istituto Lorenzo de Medici, Centro Ivan Dujcev, Espaci Occitan (Italia 2020, 200’)
Un film documentario girato in cinque lingue (bulgaro, francese, occitano, italiano e bosniaco) e dedicato alla storia dei “Bogre”, ossia dei Bogomìli bulgari, cristiani dualisti, e della loro filiazione in Occidente, i Catari della Francia del Midì (l’Occitania dei Trovatori), dell’Italia settentrionale e centrale, delle Fiandre, della Germania e della Bosnia. Partendo da un ricordo legato all’utilizzo della parola occitana bogre da parte del padre, il regista e la sua troupe intraprendono un viaggio attraverso Bulgaria, Italia, Occitania, Bosnia alla ricerca delle relazioni culturali e religiose tra i due movimenti eretici medioevali e alla riscoperta di una storia rimossa di persecuzione che offre un’occasione per riflettere sulle intolleranze del passato e del presente.
Fredo Valla (Sampeyre, 1948) è documentarista, sceneggiatore e regista. Si è formato con Mario Brenta e Toni Di Gregorio a Ipotesi Cinema, scuola diretta da Ermanno Olmi, dove ha realizzato i primi documentari sui temi poi ricorrenti in tutta la sua carriera (montagna, cultura occitana, guerra, religioni, questioni nazionali). Con Giorgio Diritti scrive Il vento fa il suo giro, finalista al David di Donatello del 2008 (e candidato nella categoria “migliore sceneggiatura”), e Un giorno devi andare, presentato al Sundance Film Festival nel 2012. Nel 2013 fonda “L'AURA, scuola di cinema di Ostana”. Negli stessi anni collabora con Pupi Avati alla realizzazione di diversi documentari televisivi. Gli ultimi lavori sono Più in alto delle nuvole, dedicato all'impresa del primo trasvolatore delle Alpi nel 1910, Géo Chavez, e Non ne parliamo di questa guerra, dedicato ai disertori e agli ammutinamenti dei militari italiani durante la Grande Guerra. Fra il 2014 e il 2018 partecipa alla scrittura e sceneggiatura di Volevo nascondermi, regia di Giorgio Diritti, Nastro d’argento 2020, Orso d’argento al Festival di Berlino. La collaborazione vale al film e a Valla la co-candidatura alla miglior sceneggiatura originale ai David di Donatello 2021.
Bogre. Cast artistico e tecnico
REGIA Fredo Valla
SCENEGGIATURA Fredo Valla
FOTOGRAFIA Elia Lombardo, Andrea Fantino. Massimiliano Nicotra, Gerardo Fornari
SUONO Andrea Fantino
MONTAGGIO Beppe Leonetti
TEATRINI ERETICI Michelangelo Tallone
MAPPE Valentina Salvatico
MUSICHE ORIGINALI Walter Porro
MIX e COLOR Marco Fantino
BOTTEGA DELL'IMMAGINE Roberto Allegro
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/

4501 episodi