J-TACTICS - Uno sparo nel buio (S04 E09)

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ll titolo della nona puntata della quarta stagione di J-TACTICS, trae spunto da​ “Uno sparo nel buio" (A Shot in the Dark), che è un film del 1964 diretto da Blake Edwards.
Il film è il secondo capitolo della saga della Pantera Rosa.
L'ispettore Clouseau (Peter Sellers) viene chiamato nella casa di campagna del milionario Benjamin Ballon per indagare sull'omicidio del suo autista, Miguel Ostos.
L'autista aveva una relazione con una delle cameriere, Maria Gambrelli, e l'ha aggredita nella sua camera da letto dopo che lei ha rotto con lui.
Miguel è stato colpito e ucciso nella sua camera da letto e Maria è stata trovata con la pistola fumante in mano, ma afferma di non sapere come sia arrivata lì poiché sostiene di aver perso i sensi.
Tutte le prove indicano Maria come l'assassino, ma Clouseau è convinto della sua innocenza perché ha sviluppato un'attrazione immediata per lei.
Segue una serie di omicidi aggiuntivi dello staff di Ballon.
Ogni volta le prove indicano Maria, che viene continuamente arrestata, solo per essere rilasciata di nuovo da Clouseau nonostante il numero crescente di accuse di omicidio nei suoi confronti.
Quando Clouseau affronta la famiglia Ballon per smascherare l'assassino, viene rivelato che Ballon, sua moglie e tre membri dello staff sono tutti colpevoli, poiché ognuno di loro ha ucciso almeno una vittima precedente a causa di crimini passionali o successivi tentativi di ricatto.
Solo Maria è innocente di qualsiasi crimine.
Quando scoppia una massiccia lite tra i datori di lavoro e il personale, le luci vengono tagliate e i colpevoli colgono l'occasione per ammassarsi nell'auto di Clouseau e fuggire.
Vengono tutti uccisi quando l'auto viene distrutta da una bomba piazzata dal commissario Dreyfus, il superiore dell'ispettore Clouseau che nutre un odio viscerale nei confronti di quest'ultimo.
Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare
il match andato in scena sabato pomeriggio all’Allianz Stadium tra la Juve e i gigliati di Firenze.
Solito canovaccio per i bianconeri, sofferenza tanta, occasioni da gol poche con un reparto d'attacco sterile nel quale Morata ancora una volta ha avuto la stessa utilità di un paio di scarponi da neve in spiaggia.
A dir la verità qualche attenuante ci sarebbe.
La Juventus si presenta al match contro la Fiorentina incerottata e con qualche defezione di troppo.
Bonucci resta in panchina, Szczesny è in tribuna non convocato per un colpo al costato e Chiellini dà forfeit a pochi istanti dal fischio d'inizio per un risentimento muscolare.
Dunque, bianconeri in piena emergenza con il redivivo Rugani che si affianca a de Ligt in difesa.
Come detto, la gara non è entusiasmante, il risultato non si sblocca, poche occasioni da gol con un piccolo sussulto o brivido: l'arbitro Sozza fischia la fine del primo tempo ma viene richiamato dal VAR per un check.
Dubbio in area bianconera per un possibile tocco di mano.
Qualche istante di tensione e poi tutto si risolve con un nulla di fatto.
La gara si accende al 73′ quando il direttore di gara ammonisce per la seconda volta Milenkovic con la Fiorentina che resta in 10 e si ritrova a dover soffrire nel finale di partita il forcing della Juventus.
I bianconeri provano il tutto per tutto per cercare il successo: Chiesa si inventa il tiro perfetto, conclusione violenta e Terracciano battuto.
Ma c'è la traversa a salvare i viola che reggono l'onda d'urto dei padroni di casa come possono nonostante l'inferiorità numerica.
Poi al '90, così come il titolo della pellicola da cui trae spunto l'odierna puntata di J-TACTICS, "lo sparo nel buio,".
Quadrado, così come nel derby che segnò l'inizio della clamorosa rimonta nel 2015, ci mette lo zampino o meglio lo scarpino con una clamorosa azione, serpentina in area e colpo di biliardo che s'insacca, a tempo oramai scaduto, alle spalle del portiere viola.
Uno sparo nel buio di una Juve sofferente alla ricerca disperata dei 3 punti dopo le due sconfitte consecutive.
Come nel già citato derby del 2015 la pistola fumante è stata ritrovata nelle mani del "Panita".
Richiamando ancora una volta il film dal quale prende il titolo la puntata potremmo fare un parallelismo o accostamento tra il mitico Clouseau e il nostro Quadrado.
Entrambi sono il caos in azione, l'imminente irruzione del disordine, lo sgretolamento della realtà e della calma.
Il loro corpo si muove a scatti, con tic e movimenti talvolta impercettibili.
Sono due personaggi (l'ispettore ed il colombiano) che inevitabilmente si amano o si odiano, e noi del nostro "Panita" siamo perdutamente innamorati.
Chiudendo questo nostro accostamento cinematografico/calcistico citiamo una frase sibillina dell'ispettore capo Dreyfuss:
"In confronto a Clouseau/Quadrado, Attila era una dama di San Vincenzo".
Sarà nostro gradito ospite l’amico Mario Sironi, di comprovata fede juventina ed autore del libro "Juventus, il processo farsa".
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