Mi accetto così come sono - #PrideMonth 🏳️‍🌈 - Meditazione guidata 25

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#mindfulnesslgbt #queermindfulness #pridemonth
Quando preparavo il materiale per queste meditazioni, ho letto un sacco di studi sul “Minority Stress”, un termine che viene utilizzato per indicare un insieme di disagi psicologici dovuti all’appartenenza ad una minoranza.
Partiamo con il sottolineare che i disagi NON sono direttamente collegati al fatto di appartenere ad una minoranza (o in questo caso specifico all'orientamento sessuale/identità di genere) ma alle condizioni di vita sociali a cui spesso le persone LGBT+ sono sottoposte: stress dovuto alla paura di essere “scopert*”, al giudizio, al rapporto con ambienti o persone ostili se non vere e proprie violenze.
Lo stress da minoranza è un’esperienza continua in una società in cui vi è un gruppo dominante che definisce norme e valori ma soprattutto, al centro della condizione di stress, vi è quell’iniziale senso di incongruenza tra la cultura in cui si vive e i propri bisogni.
A quel senso di incongruenza possiamo dare ascolto durante la meditazione.
Possiamo contattare e respirare in questo spazio di frizione tra società e spinte interne.
Le regole del gruppo dominante, se ci cresciamo, diventano le nostre idee, le nostre convinzioni. Prendere contatto con quel senso di incongruenza permette di avvicinarci a noi stess* e pian piano riconoscere le regole del gruppo dominante come semplici regole del gruppo dominante.
Diventa possibile accettare anche di non far parte di quel gruppo dominante e di non dover seguire quelle regole.
Accettare.
Una parola “magica” che ritornerà tante volte nella meditazione guidata di oggi.
Prima di guardare fuori, agli altr*.
Prima ancora di chiedere di essere vist* o accettat*.
Prendiamoci cura della relazione più importante che abbiamo: quella con noi stess*.
Preoccupiamoci di vederci davvero, tutti.
Diamoci spazio, ascolto, comprensione.
Preoccupiamoci di accettarci così come siamo, con tutte le parti che abbiamo.
Serve tempo e pazienza ma in fondo, il cammino interiore - il cammino di accettazione di sé - è un po’ come una storia d’amore: ha bisogno di cura, di presenza, di costanza e attenzione… è un passo imprescindibile.

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