Che genere di Giochi: lo sprint transgender di Valentina Petrillo

 
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Chiede rispetto a un mondo che sta cambiando. E di questo cambiamento, pur controverso e contrastato, anche del mondo dello sport lei Laurel Hubbard, ne è l'esempio concreto. Neozelandese, 43 anni, s'è qualificata per i Giochi di Tokyo 2021 nel sollevamento pesi femminile, lei che in passato aveva partecipato a gare maschili col nome, e il sesso di Gavin. Si perché Laurel Hubbard è la prima atleta transgender che prenderà parte a dei Giochi Olimpici, secondo un protocollo che il Cio ha cominciato a mettere a punto nel 2015 e che prevede che le persone che hanno cambiato sesso possano partecipare ai Giochi. Inevitabili le polemiche e le contestazioni
Un caso che fa il paio con un'altra vicenda simile, molto vicino a noi. Valentina Petrillo, classe 1973, sprinter, è infatti la prima atleta transgender a gareggiare nella categoria del proprio genere percepito. E' stata convocata ai recenti Europei di Atletica paralimpica in Polonia e inserita nella lista degli atleti selezionabili per le Paralimpiadi di Tokyo. Valentina - che prima di iniziare il percorso di transizione si chiamava Fabrizio, era sposato con un figlio - è il primo e per ora unico caso al mondo di persona transessuale che partecipa a una competizione femminile con documenti maschili. Ospiti di Olympia Valentina Petrillo e il dottor Giuseppe Spinelli, medico federale della Fispes, la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali

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