Dal Coni ai portabandiera: il cuore dell'Italia che sogna Tokyo

 
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Giovanni Malagò rieletto per la terza volta - l'ultima ora consentita - presidente del Coni, che indica la strada verso Tokyo 2021, e la sua vicepresidente vicaria, l'ex martellista Silvia Salis, che sottolinea i traguardi da raggiungere, a breve e medio termine, per un governo dello sport - quello nominato di recente al Tennis Club Bonacossa di Milano - mai così caratterizzato dalla presenza femminile (ben 5 donne in giunta, tra cui oltre alla Salis, l'altra vicepresidente Claudia Giordani). Ebbene oggi qui a Olympia andiamo proprio alle radici dello sport italiano, illuminando una figura che l'ha segnato in modo indelebile, cioè quella di Giulio Onesti, che a guida del Coni venne eletto proprio a Milano nel 1946, per rimanervi fino al 1978, tre anni prima della scomparsa a 71 anni. Seguendo poi le orme dei due portabandiera che guideranno l'Italia a Tokyo 2021, il ciclista Elia Viviani e la tiratrice a volo Jessica Rossi, riscopriremo il mito di Pietro Bragaglia, il ginnasta che fu il primo portabandiera azzurro, a Londra 1908.
Ospiti due membri della Società Italia di Storia dello Sport: il professor Nicola Sbetti e Mirko Rimessi dirigente della Palestra Ginnastica Ferrara, proprio la società per cui gareggiava Bragaglia

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