Si fa presto a dire educazione finanziaria

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Dopo l'ultimo (in ordine cronologico) episodio di misselling, cioè di vendita di titoli non idonei al profilo di rischio ed alle conoscenze del risparmiatore (il caso della Popolare Bari), e dopo la comparsa della figura mediatica della risparmiatrice truffata a sua insaputa e che tuttavia ha scordato di applicare il buonsenso e di non mettere tutte o quasi le uova nello stesso paniere, si moltiplica l'invocazione alla taumaturgica "educazione finanziaria". Siamo sicuri che la soluzione sia davvero questa? Non fraintendetemi: io sono del tutto favorevole alla promozione dell'educazione finanziaria. Ma in un paese così desolatamente ignorante e funzionalmente analfabeta, credere che una non meglio definita "alfabetizzazione finanziaria", ammesso e non concesso di capire chi e come debba assumere il ruolo di docente, riuscirà a ridurre l'ineliminabile asimmetria informativa tra chi colloca strumenti di risparmio e chi investe in essi rischia di essere velleitario. Tra scandali e botte di populismo con invocazione di "punizioni esemplari", il rischio è quello di cadere nella solita ipernormazione all'italiana, con leggi che impongono sempre maggiori adempimenti formali e formalistici, o magari si spingono ad obbligare alla diversificazione, ad esempio vietando di investire più di una piccola percentuale in strumenti emessi dalla propria banca (vedrete che qualcuno proporrà anche questo). Malgrado ciò, continueremo ad avere "analfabeti finanziari" felici di esserlo sin quando rende, salvo trasformarsi in vittime di truffe odiose appena le cose vanno male ed autocertificare il proprio status di analfabeta finanziario invocando immancabili "ristori" che, visti i tempi della giustizia, vengono sostituiti da erogazioni pubbliche. Per questo dico: ben venga l'educazione finanziaria ma non facciamoci illusioni. Soprattutto in un paese come questo, dove si privatizzano i profitti e socializzano le perdite in modo compulsivo. A me basterebbe che si sapesse che mettere tutte le uova nello stesso paniere non è mai idea intelligente, e lo si ripetesse ogni giorno davanti allo specchio.

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