EUROREPORTAGE - Fondi Europei e Pnrr alla prova della parità di genere - di Anna Marino

 
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Dal recovery Plan al piano nazionale di ripresa e Resilienza si è fatto un tratto di strada sulla parità di genere, ma ne resta ancora da fare soprattutto dopo la pandemia che si è abbattuta più sul lavoro delle donne che su quello degli uomini, dati alla mano. Nel Piano presentato dal governo Draghi sono stati stanziati 4,6 miliardi per investimenti in asili nido e scuole dell'infanzia. Una somma più elevata rispetto a quella prevista nel piano precedente di Conte. Ma mentre ci si chiede se sarà sufficiente, ci sono goals da raggiungere fin da subito, pena un pil privato dell'apporto economico del lavoro femminile tasso di natalità che resta prossimo allo zero, e una società senza aiuti alle famiglie che decresce per mancanza di ossigeno di forze nuove che diano linfa alla ripresa e sostegno alle pensioni e al welfare delle generazioni precedenti che si ritirano dal mercato del lavoro. Non solo principi europei che i paesi membri si impegnano a rispettare ,ma fattori di crescita nazionale ed europea che interessano quindi non solo le donne ma tutta la società, e per questo il PNRR rende strutturale da subito il Family Act e anche l'assegno unico, mentre sugli asili e le scuole dell'infanzia il governo Draghi ha stanziato una cifra in linea con le necessità del settore. Ci vogliono però ancora altri interventi su vari ambiti per ridurre in modo efficace il divario di genere.Le soluzioni ci cono già a portata di mano, alcune già adottate con successo da altri paesi europei, come congedi parentali anche per i padri e un sistema fiscale che non penalizzi il lavoro dei due lavoratori in famiglia quando i figli ci sono, un bene comune europeo come il lavoro femminile. Ne pariamo con Laura Ambrosino, Responsabile media & comunicazione presso la Rappresentanza a Milano della Commissione europea che si occupa anche di parità di genere, uno dei temi della Settimana del dialogo civile che si terrà dal 25 al 28 maggio https://cerv-civil-dialogue-week.eu/, l'Avvocatessa Maria Barbera tra gli organizzatori, membro del Cpo comitato pari opportunità di Milano e membro del consiglio giudiziario della Corte d'Appello di Milano, la Professoressa Azzurra Rinaldi direttrice della School of Gender Economics dell'università degli studi di Roma Unitelma Sapienza.

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