Vmbra Imperii – Lib. XI “Equiria”

 
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“Iamque duae restant noctes de mense secundo, Marsque citos iunctis curribus urget equos.”

“Già restano due notti del secondo mese, e Marte spinge i veloci cavalli del suo carro.”

[Ovidio, “Fastorum libri sex”, Lib. II, 859]

Lo scontro all’accampamento del capo Ragnar è finito, la cavalleria legionaria portata da Cattus è stata determinante per la vittoria, ma due custodes giacciono a terra morenti insieme ad una moltitudine di germani, attaccanti e difensori insieme, avvinghiati dall’abbraccio senza distinzione della Morte.

Calvus si affretta a prestare soccorso ai suoi compagni, ormai in procinto di raggiungere i campi elisi, riuscendo a stabilizzarli e ad allontanare da loro l’ombra dell’Averno. Mentre i custodes feriti riposano, Calvus presta soccorso ai pochi cavalieri legionari rimasti feriti ed ai feriti del villaggio, invece Cattus va a parlare con Sigfrid: il capo Ragnar è morto durante la battaglia insieme a molti altri, sarà necessario eleggere un nuovo capo prima che venga presa una qualsiasi decisione.

Una turma di cavalleria torna subito indietro a riferire al legato dell’VIII ‘Augusta’, mentre gli altri cavalieri ritornano entro il limes la mattina seguente scortando i custodes che, appena raggiunta Mogontiacum, vengono ospitati nella villa del legato Maximianus. Qui vengono rifocillati, trattati con tutti i riguardi e invitati a cena con il padrone di casa con il quale si intrattengono in piacevoli conversazioni prima di finire a parlare delle inevitabili ripercussioni che quanto da loro scoperto provocherà.

Il riposo e le cure dei custodes continuano il giorno seguente e nuovamente vengono invitati a cena dal legato, un dispaccio è arrivato durante la giornata per loro, il sigillo della gorgone impresso. I custodes leggono quindi il messaggio con il sigillo della Cohors Arcana inviato dal Magister Pullus in persona, il magister è in viaggio e li raggiungerà il giorno seguente.

La mattina del giorno a. d. III Kalendas Martias (3 giorni prima delle Calende di Marzo, il 27 Febbraio) squilli di tromba e rulli di tamburi svegliano i custodes, la legio VIII ‘Augusta’ sta sfilando per Mogontiacum ed altre due legioni sono fuori dalla città. La macchina militare dell’impero si è messa in movimento, è il giorno dell’Equiria, la grande festa istituita da Romolo, primo Re di Roma, in onore di suo padre Marte ed è il giorno in cui le legioni lasciano i propri ricoveri invernali, la stagione della guerra è ricominciata.

In serata vengono raggiunti dal Magister Pullus che ascolta con interesse quanto hanno da riferire, colpito dal successo ottenuto dal contubernium. Il Magister quindi li ringrazia e comunica che ora prenderà personalmente in carico la situazione. Dopo l’ottimo lavoro svolto i custodes possono godersi del meritato riposo e fare ritorno a luoghi più civilizzati, l’Urbe li attende.

Ave atque vale!

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