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-RICERCA: E' ORMONE DELL'AMORE A FAR SEGNARE GOL Fare gol è come innamorarsi? Una domanda a cui cercano di dare una risposta gli scienziati del Center for Human Movement Sciences dell'università di Groningen (Olanda), che si stanno dedicando allo studio del ruolo dell'ossitocina, conosciuta anche ormone dell'amore, negli sport competitivi. Si tratta di un peptide che agisce nel cervello promuovendo relazioni intersociali positive. Dunque, facilitando la costruzione di rapporti di profondo affetto, come quello fra madre e figlio. Ma, assicurano gli studiosi, anche in chi è innamorato aumentano i livelli di ossitocina nel sangue. -DOLORE CRONICO, PER 4 PAZIENTI SU 10 LA CURA NON E' ADEGUATA In Italia 13 milioni di persone soffrono di dolore cronico (il 21,7% della popolazione), ma l'impatto della malattia e' sottovalutato. Il 41% infatti dice di non essere trattato in maniera adeguata. Per dare "concreta attuazione alle aggregazioni funzionali territoriali, i grandi ambulatori di famiglia aperti 7 giorni su 7" (previsti dalla normativa ma non ancora realizzati) nasce il progetto Teseo, presentato al 29° Congresso Nazionale della Società italiana di medicina generale (Simg) di Firenze. -1 PAZIENTE SU 3 BOCCIA CIBI IN OSPEDALE Rischio malnutrizione negli ospedali italiani, soprattutto per i ricoverati più fragili e anziani. L'attenzione alla dieta dei pazienti è infatti ancora scarsa. Nel nostro Paese appena il 10% delle strutture ospedaliere, concentrate in particolare al Nord, può contare su un servizio di nutrizione clinica. E mentre nei casi di eccellenza i malati possono usufruire di diete personalizzate, per la maggioranza dei ricoverati le pietanze sono 'standard', e non sempre servite con le dovute accortezze. Con il risultato che i cibi vengono bocciati in un caso su tre, secondo uno studio dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni. La bocciatura da parte dei pazienti non sembra però solo una conseguenza di piatti poco gustosi, cibi caldi ma serviti freddi o in orari non adeguati. -ANZIANI IN AUTO, RIFLESSI POCO PRONTI Un over 70 alla guida su due ha deficit nelle funzioni esecutive e riflessi inadeguati, uno su quattro non riesce a mantenere l'attenzione sulla strada quanto sarebbe opportuno, uno su sei ha qualche carenza visiva, uno su dieci consuma troppo alcol. Così, cresce il rischio di incidenti: la probabilità di un over 70 di essere coinvolto in un sinistro è del 16 per cento superiore rispetto agli adulti e ogni anno circa mille anziani muoiono al volante della loro auto. Lo dimostra una ricerca presentata al Congresso Nazionale di geriatria SIGG, appena concluso a Milano.

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