NEUROSCIENZE COGNITIVE: ALLA RICERCA DELLE BASI DEL NOSTRO PENSIERO

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Pierluigi Crescenzi, coordinatore del dottorato in Computer Science al GSSI dialoga con Raffaella Ida Rumiati, esperta di neuroscienze cognitive e docente alla SISSA.

Dai comportamenti più "semplici" come i movimenti, a quelli cognitivamente "superiori", quali ad esempio il ricordo e il pensiero astratto, il principio di base sembra essere lo stesso. L'attivazione dei neuroni in una specifica zona cerebrale determina e produce il comportamento. La neuroscienze cognitive indagano sul cervello umano alla ricerca delle basi cerebrali del pensiero. In questo accompagnate dall'ingegneria e dall'informatica, che hanno permesso di svolgere indagini in modo sempre più preciso e meno invasivo. Cosa possiamo aspettarci nel futuro? Quali saranno le prossime grandi scoperte nella ricerca delle radici delle capacità cognitive dell'homo sapiens? E l’apprendimento automatico giocherà un ruolo in tutto ciò?

In viaggio sul SIDECAR:

PIERLUIGI CRESCENZI - Professore e coordinatore del dottorato in Computer Science presso il Gran Sasso Science Institute. Le sue aree di ricerca includono l'informatica teorica, l'analisi di reti complesse e l'insegnamento dell'informatica. Ha insegnato presso l'Università dell'Aquila, l'Università di Roma 'La Sapienza', l'Università di Firenze e l'Université de Paris. È coautore di numerose pubblicazioni scientifiche nel campo della teoria degli algoritmi e delle sue applicazioni, e di diversi libri di testo in varie aree dell'informatica, tra cui la complessità computazionale, gli algoritmi di approssimazione e la programmazione. Insieme a Linda Pagli, ha recentemente pubblicato i libro “Problemi, algoritmi e coding”, edito dalla Zanichelli.

RAFFAELLA IDA RUMIATI - Ha conseguito una laurea in filosofia nel 1990 e un dottorato in psicologia nel 1995 presso l'Università di Bologna. Ha effettuato la ricerca di dottorato presso la School of Psychology dell'Università di Birmingham, Regno Unito, per 4 anni, sul tema dell'interazione tra percezione e azione, con la supervisione di Glyn Humphreys. Dopo aver completato il dottorato, si è trasferita alla Scuola Internazionale di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste dove dal 2011 è professore di neuroscienze cognitive. Qui dirige il Laboratorio di Neuroscienze e Società (iNSuLa, http://insula.sissa.it). A oggi ha al suo attivo circa 200 pubblicazioni di cui la maggior parte sono articoli peer reviewed e 25 supervisioni di studenti di dottorato della SISSA. Collabora occasionalmente con quotidiani e riviste nazionali. I suoi interessi di ricerca riguardano la relazione tra cervello, cognizione e comportamento in individui sani e in pazienti cerebrolesi. I progetti di ricerca più recenti vertono sul riconoscimento visivo dei cibi e sulle scelte alimentari. Ha ricevuto il Premio Bessel dalla "von Humboldt Foundation" nel 2003 e il premio "Women in Cognitive Science Mentorship" nel 2006. È nell’editorial board di Cognitive Neuropsychology, Brain and Cognition e Journal of Neuropsychology e svolge attività di reviewer per molte riviste scientifiche e agenzie che finanziano la ricerca. Nel corso dei 20 anni presso la SISSA ha ricoperto diversi ruoli organizzativi quali quello di coordinatore del dottorato in Cognitive Neuroscience, Presidente del Comitato Etico, componente del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico della SISSA. Da novembre 2015 a gennaio 2020 è stata vicepresidente dell'Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

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