067: La regolarizzazione non basta: è ora di abolire la legge Bossi-Fini

57:11
 
Condividi
 

Manage episode 261991560 series 2500413
Creato da the Submarine and The Submarine, autore scoperto da Player FM e dalla nostra community - Il copyright è detenuto dall'editore, non da Player FM, e l'audio viene riprodotto direttamente dal suo server. Clicca sul pulsante Iscriviti per rimanere aggiornato su Player FM, o incolla l'URL del feed in un altra app per i podcast.
Dopo un lungo tira e molla all’interno della maggioranza, è stato finalmente approvato il decreto rilancio, al cui interno è contenuta la sospirata “regolarizzazione” dei lavoratori stranieri. La misura è stata fortemente caldeggiata dalla ministra Bellanova, che alla fine è riuscita a portare a casa un accordo ai parlamentari 5 stelle.
Il provvedimento, però, non fa abbastanza per andare ad affrontare tutte le problematiche dello sfruttamento e del lavoro nero a cui sono sottoposti i lavoratori stranieri sul territorio italiano. Andremo a capire perché questa, in realtà, sia solo una vittoria di facciata, che rischia di non avere effetti profondi su situazioni disumane.
È importante anche capire come i provvedimenti presi dai governi italiani sulle migrazioni nell’ultimo quarto di secolo siano tutti impostati sulla subordinazione dei diritti umani al lavoro, e dunque alle necessità dei padroni. Il decreto appena approvato non fa eccezione, inserendosi nel grande e disastroso solco tracciato diciotto anni fa dalla legge Bossi-Fini — che sarebbe ora di abolire.
Ma non basta. È ora di dare il diritto di voto in Italia ai lavoratori stranieri. Solo così sarà possibile avere uno strumento con cui provare davvero a porre un freno allo sfruttamento e al caporalato. Del resto, l’Italia nel 1992 ha firmato una carta europea con cui si impegnava a legiferare in questa direzione. Qualcuno ne ha più sentito parlare?
Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2020/05/15/trappist-067/

90 episodi