Carlo Sini: il teatro dovrebbe essere al centro del processo educativo

 
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Alla ripresa delle attività dopo il lungo periodo di chiusura, i teatri italiani sapranno ritrovare il loro pubblico? Oggi i modi di comunicazione sociale sono cambiati e il ruolo del teatro, diviso tra elitarismo e consumismo, è molto ridotto - spiega il filosofo Carlo Sini, autore con Antonio Attisani del libro "La tenda. Teatro e conoscenza" (Jaca Book, 112 p., € 16,00).
Nel corso della storia il teatro è stato propedeutico alla formazione della coscienza politica del cittadino ed è uno strumento insostituibile per accedere all'origine del sapere. Per questo dovrebbe trovarsi sempre al centro del processo educativo - conclude Sini.
RECENSIONI
"La scomparsa dei riti" di Byung-Chul Han
(Nottetempo, 144 p., € 15,00)
"La società senza dolore" di Byung-Chul Han
(Einaudi, 96 p., € 13,00)
"Il libro delle case" di Andrea Bajani
(Feltrinelli, 256 p., € 17,00)
"Il tempo di vivere con te" di Giuseppe Culicchia
(Mondadori, 168 p., € 17,00)
"Money" di Andrea Kerbaker
(La Nave di Teseo, 128 p., € 13,00)
"Solo danni collaterali" di Pier Bruno Cosso
(Marlin editore, 208 p., € 14,90)
"Il popolo di mezzo" di Mimmo Cangemi
(Piemme, 432 p., € 18,90)
IL CONFETTINO
"Non è mica una tragedia" di Daniele Aristarco
(Einaudi ragazzi, 216 p., € 16,90)

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