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show episodes
 
A Vanity Fair, con le celebrity ci piace (da sempre) fare dei viaggi. Nelle loro storie, passioni, amori, dolori, desideri. Qui, ogni giovedì, gli chiediamo di tornare all’infanzia, ai primi ricordi di una vita. Tra passato e poesia, entreremo così anche in tante piccole scene degli anni '30, '40, '50, '60, '70, '80, '90 recuperandone il senso, giocando a riprenderci il tempo dei giochi. Un programma di Lavinia Farnese.
 
Nei 12 volumi delle “Favole” (1669 – 1693) Jean de La Fontaine rinnovò la tradizione esopica, rappresentando la commedia umana. Quest’opera dimostrò il suo amore per la vita rurale e attraverso animali simbolici ironizzò sulla vita della società dell’epoca. In the 12 volumes/books of “Favole” (1669 – 1693) Jean de La Fontaine renewed Aesop’s tradition, representing the human comedy. This demonstrated his love for country life and by symbolic animals he ironized about his current years societ ...
 
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show series
 
«Se tu non torni/Non tornerà neanche l'estate/E resteremo qui io e mia madre/A guardare la pioggia», cantava Miguel Bosé. Ed è un verso che sa di sospeso, di passato, di nostalgie, anche se parla al futuro. Peraltro sembra descrivere alla perfezione la diapositiva che ci regala l'ospite di oggi. È un nostro divo del cinema. Ha un fisico da nuotator…
 
Non è il caso, di giudicarci senza tempo. Che il tempo è un bastardo, siamo d’accordo? Ci fa svegliare ogni mattina, vivere ogni giorno e addormentare ogni sera abituandoci alla durata. La sua, la nostra. Come fosse interminabile, come non finisse mai, e non fosse invece quel che è: un orologio che a un certo punto che non sappiamo, di colpo o dand…
 
«C’era la luna, c’erano le stelle, c’era una nuova emozione sulla pelle…». La ricordate? «Il tempo va, passano le ore e finalmente faremo l’amore solo una volta o tutta la vita, speriamo prima che l’estate sia finita». È Alex Britti e siamo nel 1998, e con lui entriamo nei ricordi di tre ragazzi di oggi nati su Internet, tra YouTube e Instagram. Ri…
 
Qui possiamo confessarcelo: non sappiamo un sacco di cose, del mondo in cui siamo venuti al mondo. Perché ci siamo finiti. Che cosa ci stiamo a fare. Com'è il modo migliore di starci. Claudio Baglioni quando s'immaginava il figlio, ci ha provato, a mettere insieme tutte le cose che avrebbe avuto nella vita. Ci ha provato in quella canzone-elenco me…
 
Grace Paley è stata una scrittrice e poetessa americana che - oltre ad avere concepito titoli bellissimi per le sue creature (L'importanza di non capire tutto, Più tardi nel pomeriggio, Piccoli contrattempi del vivere, Fedeltà, Enormi cambiamenti all'ultimo momento) in pochi versi è riuscita a raccontare con parole esatte quanto crescere sempre sig…
 
Vi capita mai di ripensare a quanti eravamo? Quanti eravamo ad aspettare la mezzanotte la vigilia di Natale, lì intorno al tavolo agghindato a festa. Quanti eravamo d’estate. D’estate sotto l’ombrellone, quando dovevano passare più di tre ore dal pranzo, prima di potere fare il bagno. Un’altra storia che l’infanzia ci insegna e ci lascia addosso è …
 
Ma voi ve la ricordate, com’era l’estate quando era infinita, e, come cantava Gino Paoli, il tempo era «dei giorni che passano pigri e lasciano in bocca il gusto del sale», la ricordate? Che facevamo le follie, e l’incoscienza era beata, e la pelle si abbronzava facilmente, e non temevamo altezze per i tuffi, profondità per le capriole in acqua, er…
 
Non so se avete mai ascoltato quel tratto di canzone di Antonello Venditti che tornando indietro al liceo fa: «Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene perché, ditemi, chi non si è mai innamorato di quella del primo banco, la più carina, la più cretina, cretino tu, che rideva sempre proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole, gli …
 
L’infanzia è un acquerello fertile in cui spesso nascono le nostre passioni, quelle che in noi metteranno le radici più profonde a sviluppo futuro, quelle che non potremo proprio esimerci dal seguire, dall’annaffiare, dal coltivare, quelle che, come in questo caso, metteranno ogni mattino foglie nuove da nuovi rami e fiori che si faranno frutti e d…
 
Conoscete qualcosa che resta addosso più dell’infanzia? È il territorio che siamo stati e che per tutta la vita ci portiamo dietro, e dentro. A volte ormai adulti ci fa forti, ancora capaci di stupore. Altre ci manda in rovina. E comunque… non c’è scampo. Restiamo, siamo tanto anche quel bambino che eravamo. E così, se chiudiamo gli occhi e forziam…
 
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