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DopoGP F1 2023 Bahrain GP OK Verstappen ma la FERRARI cosìNON va bene

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Diletta Colombo, Emiliano Perucca Orfei e l'Ing. Andrea Adamo analizzano la domenica del GP del Bahrain 2023. E allora, bando agli indugi: chi sono i promossi e chi i bocciati del Gran Premio del Bahrain 2023, vinto da Max Verstappen su Red Bull? Scopriamolo insieme. Top: Max Verstappen & Red Bull La Red Bull ha cominciato la stagione nel migliore dei modi, con una doppietta. Che la RB19 fosse nata sotto una buona stella lo si era capito sin dal debutto della nuova monoposto della scuderia di Milton Keynes nei test pre-stagionali. Ma ciò che abbiamo visto nel primo GP del campionato è molto di più. La RB19, come la vettura che l'ha preceduta, è impeccabile nella gestione delle gomme. Lo dimostra il fatto che Max Verstappen abbia potuto inanellare 22 giri con la soft, senza accusare nessun degrado significativo. Ma Verstappen è in grado di metterci anche del suo, visto che a parità di strategia - soft-soft-hard per entrambi - non c'è stato nemmeno paragone con Sergio Perez, che aveva sì cominciato il weekend nel migliore dei modi, ma non è abbastanza per battere un cannibale come Max. Gli avversari sono avvisati. Top: Charles Leclerc Charles Leclerc rientra meritatamente nei top per aver fatto tutto il possibile. È partito nel migliore dei modi, ed è riuscito a tenersi alle spalle per un po' di giri Sergio Perez nonostante uno svantaggio doppio in termini di gomme, visto che il messicano montava le soft, e lui le hard. Ma i suoi sforzi sono stati completamente vanificati prima dal passo gara non esaltante della Ferrari, e poi, definitivamente, dalla sua power unit, che si è ammutolita improvvisamente sul finire della gara. Leclerc ancora una volta si ritrova a dover fare i conti con fattori totalmente fuori dal suo controllo, e il suo sguardo dopo il ritiro esprimeva più di mille parole la sua fortissima delusione. La stagione lunga, e ci auspichiamo che Charles possa rifarsi più in là. Top: Fernando Alonso “Che bella macchina da guidare”, ha detto Fernando Alonso via radio al suo ingegnere di pista mentre gestiva con grande tranquillità il suo terzo posto sul finire della gara. Era da almeno un decennio buono che Alonso non si produceva in una lode così aperta alla sua monoposto. E ne ha ben donde, visto che il passo con le hard mostrato dalla AMR23 nell'ultimo stint era degno di nota. Ma Alonso ci ha messo del suo, per issarsi sul podio, grazie a lotte serrate con Russell, Hamilton e infine Sainz. Fernando ha una classe innata nel corpo a corpo, e oggi ne abbiamo avuto la riprova soprattutto nel sorpasso sul suo vecchio nemico Lewis in curva 10. Con un Alonso e un'Aston Martin così, quest'anno ci sarà da divertirsi, anche se la Red Bull resta su un altro pianeta. Flop: Esteban Ocon Una sfilza di penalità come quella comminata ad Esteban Ocon in Bahrain non la vedevamo da tempo. I guai sono cominciati già dalla griglia di partenza, dove Ocon si è installato troppo avanti rispetto alla sua piazzola. La prima sanzione, da cinque secondi, è arrivata per questo motivo. La penalità non è stata poi scontata correttamente dall'Alpine, e Ocon si è visto così comminare un'altra sanzione, questa volta da dieci secondi. Non sarebbe finita qui, visto che Ocon si è pure prodotto in un eccesso di velocità in pitlane, beccandosi un'ulteriore sanzione da cinque secondi. Una gara di tregenda non poteva che finire ancora peggio, ed è arrivato pure il ritiro. Flop: McLaren Che la McLaren non fosse nelle migliori condizioni per iniziare la stagione 2023 di F1 lo si era capito fin dai test. Ma, se possibile, il weekend di gara di Sakhir è andato ancora peggio di quanto si potesse preventivare. Il primo GP in carriera di Oscar Piastri è finito con il ritiro dell'australiano, dopo il tentativo - vano - di sostituirgli il volante. Non è andata meglio a Lando Norris, che ha concluso la corsa in ultima posizione, dopo aver accusato anche dei problemi alla power unit. E il vero problema è che la MCL60, al netto di tutti gli inconvenienti, è una monoposto semplicemente mediocre. Che doccia fredda per la scuderia di Woking. Flop: Ferrari Cominciamo dalle buone notizie. La Ferrari nel GP del Bahrain ha finalmente mostrato una certa solidità nei pit stop, perfezionando anche una doppia sosta con Leclerc e Sainz senza un plissé. La cattiva notizia, invece, è che la Rossa incassa un pesante ritiro con Leclerc per un problema alla power unit che fa insinuare il dubbio che l'affidabilità a Maranello possa essere ancora un problema. Non è il modo migliore per ripartire, anche per il morale di Leclerc. La SF-23, poi, ha mostrato difficoltà nella gestione delle gomme, soprattutto con le hard. Con parecchio carburante a bordo, poi, la monoposto della Ferrari è risultata semplicemente più lenta della RB19. Il campionato, però, è lungo. Resta solo da capire quali siano i veri margini di miglioramento.
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Diletta Colombo, Emiliano Perucca Orfei e l'Ing. Andrea Adamo analizzano la domenica del GP del Bahrain 2023. E allora, bando agli indugi: chi sono i promossi e chi i bocciati del Gran Premio del Bahrain 2023, vinto da Max Verstappen su Red Bull? Scopriamolo insieme. Top: Max Verstappen & Red Bull La Red Bull ha cominciato la stagione nel migliore dei modi, con una doppietta. Che la RB19 fosse nata sotto una buona stella lo si era capito sin dal debutto della nuova monoposto della scuderia di Milton Keynes nei test pre-stagionali. Ma ciò che abbiamo visto nel primo GP del campionato è molto di più. La RB19, come la vettura che l'ha preceduta, è impeccabile nella gestione delle gomme. Lo dimostra il fatto che Max Verstappen abbia potuto inanellare 22 giri con la soft, senza accusare nessun degrado significativo. Ma Verstappen è in grado di metterci anche del suo, visto che a parità di strategia - soft-soft-hard per entrambi - non c'è stato nemmeno paragone con Sergio Perez, che aveva sì cominciato il weekend nel migliore dei modi, ma non è abbastanza per battere un cannibale come Max. Gli avversari sono avvisati. Top: Charles Leclerc Charles Leclerc rientra meritatamente nei top per aver fatto tutto il possibile. È partito nel migliore dei modi, ed è riuscito a tenersi alle spalle per un po' di giri Sergio Perez nonostante uno svantaggio doppio in termini di gomme, visto che il messicano montava le soft, e lui le hard. Ma i suoi sforzi sono stati completamente vanificati prima dal passo gara non esaltante della Ferrari, e poi, definitivamente, dalla sua power unit, che si è ammutolita improvvisamente sul finire della gara. Leclerc ancora una volta si ritrova a dover fare i conti con fattori totalmente fuori dal suo controllo, e il suo sguardo dopo il ritiro esprimeva più di mille parole la sua fortissima delusione. La stagione lunga, e ci auspichiamo che Charles possa rifarsi più in là. Top: Fernando Alonso “Che bella macchina da guidare”, ha detto Fernando Alonso via radio al suo ingegnere di pista mentre gestiva con grande tranquillità il suo terzo posto sul finire della gara. Era da almeno un decennio buono che Alonso non si produceva in una lode così aperta alla sua monoposto. E ne ha ben donde, visto che il passo con le hard mostrato dalla AMR23 nell'ultimo stint era degno di nota. Ma Alonso ci ha messo del suo, per issarsi sul podio, grazie a lotte serrate con Russell, Hamilton e infine Sainz. Fernando ha una classe innata nel corpo a corpo, e oggi ne abbiamo avuto la riprova soprattutto nel sorpasso sul suo vecchio nemico Lewis in curva 10. Con un Alonso e un'Aston Martin così, quest'anno ci sarà da divertirsi, anche se la Red Bull resta su un altro pianeta. Flop: Esteban Ocon Una sfilza di penalità come quella comminata ad Esteban Ocon in Bahrain non la vedevamo da tempo. I guai sono cominciati già dalla griglia di partenza, dove Ocon si è installato troppo avanti rispetto alla sua piazzola. La prima sanzione, da cinque secondi, è arrivata per questo motivo. La penalità non è stata poi scontata correttamente dall'Alpine, e Ocon si è visto così comminare un'altra sanzione, questa volta da dieci secondi. Non sarebbe finita qui, visto che Ocon si è pure prodotto in un eccesso di velocità in pitlane, beccandosi un'ulteriore sanzione da cinque secondi. Una gara di tregenda non poteva che finire ancora peggio, ed è arrivato pure il ritiro. Flop: McLaren Che la McLaren non fosse nelle migliori condizioni per iniziare la stagione 2023 di F1 lo si era capito fin dai test. Ma, se possibile, il weekend di gara di Sakhir è andato ancora peggio di quanto si potesse preventivare. Il primo GP in carriera di Oscar Piastri è finito con il ritiro dell'australiano, dopo il tentativo - vano - di sostituirgli il volante. Non è andata meglio a Lando Norris, che ha concluso la corsa in ultima posizione, dopo aver accusato anche dei problemi alla power unit. E il vero problema è che la MCL60, al netto di tutti gli inconvenienti, è una monoposto semplicemente mediocre. Che doccia fredda per la scuderia di Woking. Flop: Ferrari Cominciamo dalle buone notizie. La Ferrari nel GP del Bahrain ha finalmente mostrato una certa solidità nei pit stop, perfezionando anche una doppia sosta con Leclerc e Sainz senza un plissé. La cattiva notizia, invece, è che la Rossa incassa un pesante ritiro con Leclerc per un problema alla power unit che fa insinuare il dubbio che l'affidabilità a Maranello possa essere ancora un problema. Non è il modo migliore per ripartire, anche per il morale di Leclerc. La SF-23, poi, ha mostrato difficoltà nella gestione delle gomme, soprattutto con le hard. Con parecchio carburante a bordo, poi, la monoposto della Ferrari è risultata semplicemente più lenta della RB19. Il campionato, però, è lungo. Resta solo da capire quali siano i veri margini di miglioramento.
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