Recensione di "Uno psicologo nei lager"
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Introduzione (00:00:00)
🥀 In questa giornata carica di significato, voglio parlarti di un libro a me molto caro: Uno Psicologo nei Lager di Viktor Frankl, una lettura molto intensa e ricca che consiglio vivamente a tutti di leggere almeno una volta.
Di seguito ti lascio 4 spunti di riflessione a riguardo:
PRIMO SPUNTO (00:01:21)
L'umorismo come arma dell'anima: anche in condizioni disumane come quelle affrontate nei campi di concentramento, Frankl vede l'umorismo come qualcosa che aiuta a creare un distacco dal dolore, offrendo uno strumento di sopravvivenza psicologica.
SECONDO SPUNTO (00:02:27)
La doppia valenza della parola "fine": da un lato fine significa termine, dall’altro fine significa “scopo”. Frankl mette l'assenza di uno scopo o di una prospettiva di fine nel Lager in parallelo con la nostra società attuale, spesso caratterizzata da incertezza e mancanza di obiettivi chiari.
TERZO SPUNTO (00:03:08)
La visualizzazione del futuro: nel senso di immaginare un futuro diverso, migliore, come strategia per superare il dolore del presente. Ad aiutare Frankl nei momenti più critici erano le fantasie che faceva sul futuro. Si immaginava libero dal campo di concentramento, nel futuro, a parlare a un importante congresso di psichiatri proprio della psicologia nei lager e a raccontare come questa esperienza lo avesse reso più forte.
QUARTO SPUNTO (00:04:19)
(Forse il punto più importante) Dare un senso a quello che ti accade: Frankl sostiene che trovare un significato in ciò che si vive, anche nella sofferenza più estrema, rappresenti una libertà inalienabile.
Conclusioni (00:04:53)
Ti lascio qui il link per acquistarlo nella sua nuova edizione: https://amzn.to/3rw7H2H
#giornatadellamemoria #unopsicologoneilager #27gennaio
…
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🥀 In questa giornata carica di significato, voglio parlarti di un libro a me molto caro: Uno Psicologo nei Lager di Viktor Frankl, una lettura molto intensa e ricca che consiglio vivamente a tutti di leggere almeno una volta.
Di seguito ti lascio 4 spunti di riflessione a riguardo:
PRIMO SPUNTO (00:01:21)
L'umorismo come arma dell'anima: anche in condizioni disumane come quelle affrontate nei campi di concentramento, Frankl vede l'umorismo come qualcosa che aiuta a creare un distacco dal dolore, offrendo uno strumento di sopravvivenza psicologica.
SECONDO SPUNTO (00:02:27)
La doppia valenza della parola "fine": da un lato fine significa termine, dall’altro fine significa “scopo”. Frankl mette l'assenza di uno scopo o di una prospettiva di fine nel Lager in parallelo con la nostra società attuale, spesso caratterizzata da incertezza e mancanza di obiettivi chiari.
TERZO SPUNTO (00:03:08)
La visualizzazione del futuro: nel senso di immaginare un futuro diverso, migliore, come strategia per superare il dolore del presente. Ad aiutare Frankl nei momenti più critici erano le fantasie che faceva sul futuro. Si immaginava libero dal campo di concentramento, nel futuro, a parlare a un importante congresso di psichiatri proprio della psicologia nei lager e a raccontare come questa esperienza lo avesse reso più forte.
QUARTO SPUNTO (00:04:19)
(Forse il punto più importante) Dare un senso a quello che ti accade: Frankl sostiene che trovare un significato in ciò che si vive, anche nella sofferenza più estrema, rappresenti una libertà inalienabile.
Conclusioni (00:04:53)
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