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Alessandro Barbero, il più brillante storico italiano, in una serie di lezioni-conferenze inedite, realizzate per Intesa Sanpaolo. Il racconto avvincente di grandi protagonisti della nostra storia, assieme a personaggi meno conosciuti, ma ugualmente interessanti ed esemplari, frutto di una ricerca approfondita e supportata da fonti documentarie. Lo storico, in questo podcast, ci accompagna con una narrazione mozzafiato attraverso tempi e luoghi, storie e vicende pubbliche e private, per racc ...
 
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Il fascismo ebbe a Torino un radicamento più superficiale che altrove. Mussolini lo sapeva e nel corso del ventennio assunse verso la Capitale del Piemonte un atteggiamento ambivalente. A parole rendeva omaggio a quella “splendida città del lavoro”, in realtà, diffidava tanto dei veri padroni di Torino, gli Agnelli, quanto dei loro operai, che lo s…
 
La creazione dell’Italia unita fu il grande desiderio di due o tre generazioni di italiani, ma si concretizzò improvvisamente nel 1861 grazie soprattutto alla capacità politica di un torinese: il conte di Cavour. Al governo del regno di Sardegna per un decennio, costretto a convivere con un sovrano, Vittorio Emanuele II, che disprezzava e che a sua…
 
Il 1706 fu una data decisiva nella storia di Torino: la sconfitta dei francesi consolidò l’immagine del Piemonte come unica regione d’Italia a vocazione militare, e permise ai duchi di Savoia di ottenere il titolo di re.Il protagonista di quella vittoria fu anch’egli un Savoia, ma espatriato e apolide: italiano d’origine, nato e cresciuto a Parigi,…
 
Oggi siamo talmente abituati a considerare Torino come la capitale del Piemonte che ci riesce difficile immaginare come nel Medioevo la città fosse ridotta a un piccolo centro di non più di 5.000 abitanti, che solo la presenza di un vescovo distingueva da innumerevoli altre cittadine del Nord-Ovest. La storia di come Torino, nel corso del Quattroce…
 
In tutta Europa, verso la fine del Medioevo, i contadini si ribellano contro il peso della signoria per ottenere maggior rappresentanza politica e il diritto di negoziare con i signori obblighi e diritti. In Italia la rivolta più importante è quella dei Tuchini del Canavese: anni di guerra strisciante che si concludono, apparentemente, con una scon…
 
Le crociate sono state una grandiosa epopea spirituale, o un'avventura imperialistica? La verità è che la Terrasanta era vista come il luogo dove un cristiano poteva salvare la propria anima ma anche un Far West medievale dove poter cambiar vita e aprirsi prospettive inimmaginabili.Fra i principi italiani, minacciati dalla crescita dei comuni citta…
 
Nel 1866 l'Italia, unita da cinque anni, attaccò per la terza volta il secolare nemico, l'Austria, per completare il balzo verso oriente interrotto sette anni prima dall'armistizio di Villafranca. Stavolta la Lombardia fu la base di partenza dell'invasione e il nemico venne costretto fin dall'inizio nelle fortezze del Quadrilatero. Gli italiani ave…
 
La Seconda Guerra d'Indipendenza fu la replica della prima con tutti i fattori cambiati. Grazie a Cavour, i piemontesi avevano al loro fianco l'esercito francese, considerato il migliore del mondo. Vittorio Emanuele II non era un generale più abile di suo padre Carlo Alberto, anche se credeva di esserlo. Ma Napoleone III si presentava come l'erede …
 
Nel 1848 parve che l'Europa, uscita dalla Restaurazione, stesse sprofondando nella rivoluzione.In tutta Italia i sovrani concessero la costituzione, e le capitali del Lombardo-Veneto austriaco, Milano e Venezia, insorsero contro il dominio straniero. Alla guerra che seguì doveva prendere parte all'inizio tutta Italia ma, di fatto, il Piemonte di Ca…
 
Tutti ricordano che la rivoluzione francese è cominciata con la convocazione degli Stati Generali. Ma se il re di Francia, dopo aver esercitato per due secoli un potere assoluto, si trovò costretto a convocare un parlamento e chiedere il suo sostegno, è perché l'assolutismo, che voleva dire tasse e spese senza alcun controllo dal basso, aveva provo…
 
Nel Cinquecento l'Europa cristiana offre il contrasto di un'economia straordinariamente prospera, fondata sul credito e il commercio, e una feroce intolleranza religiosa. A oriente, l'impero ottomano propone il quadro opposto di un'economia stagnante, ma di una relativa tolleranza. Fra questi due mondi si muovono i banchieri ebrei, protagonisti e v…
 
Nel Trecento s'interrompe bruscamente il lungo ciclo della crescita medievale, che durava da secoli.Mutamenti climatici, nuove malattie, guerre interminabili provocano scompensi economici catastrofici e una drammatica riduzione della popolazione. E, tuttavia, il tenore di vita non si riduce, e la qualità della vita materiale continua a migliorare: …
 
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