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I migliori podcast di Jazz (aggiornato Agosto 2020)
I migliori podcast di Jazz
Aggiornato Agosto 2020
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Fra il '59 e il '61 Shorter realizza i suoi primi album personali: Introducing Wayne Shorter, uscito nel '60 (con il trombettista Lee Morgan e con quella che era allora la ritmica di Miles Davis: Wynton Kelly al pianoforte, Paul Chambers al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria), e Second Genesis, inciso nel '60 ma pubblicato solo nel '74. Shorte…
 
Senza dubbio una delle più grandi figure del jazz contemporaneo, ultimamente Wayne Shorter ha dovuto, a 86 anni e dopo la sua straordinaria carriera, fare ricorso all'aiuto di amici, colleghi e fan perché - in un paese come gli Stati Uniti che non assicura ai propri cittadini l'assistenza sanitaria - ha problemi di salute ma manca delle risorse eco…
 
Ellis Marsalis è una di quelle figure che i casi e le scelte della vita hanno tenuto lontano dal centro della vita jazzistica: ha passato tutta la sua vita a New Orleans, dove era nato nel 1934, e, eccellente pianista (negli anni cinquanta entrò in contatto con Ornette Coleman, negli anni sessanta incise con Nat e Cannonball Adderley) e insegnante …
 
Completiamo l'ascolto dell'album dedicato da Hal Willner: oltre ai musicisti ricorrenti nell'album, troviamo come ospiti fra gli altri Chuck D dei Public Enemy, il banjoista Tony Trischka, lo scrittore Hubert Selby Jr e Leonard Cohen come voci recitanti, la vocalist Diamanda Galas, di nuovo Charlie Watts, questa volta con Keith Richards, e Dr John …
 
..Con i brani con protagonisti James Taylor e Ringo Starr con Herb Alpert si conclude Stay Awake. Quattro anni dopo, nel '92, Willner realizza un altro album tributo, questa volta dedicato a Charles Mingus. La fisionomia di questo lavoro è piuttosto diversa da quella dei precedenti omaggi di Willner: invece di una grande varietà di artisti, qui c'è…
 
Fra Lost in the Stars e un nuovo album-tributo allestito da Willner, dedicato questa volta alle musiche dei grandi film a cartoni animati di Walt Disney, passano tre anni. Nel frattempo Willner ha lasciato il ruolo di coordinatore musicale di Saturday Night Live ed è passato a collaborare - lavoro che farà per qualche tempo - con Night Music, altro…
 
Mentre sta lavorando a That's The Way I Feel Now, il doppio Lp dedicato a Monk, Willner concepisce un terzo album-tributo, consacrato questa volta a Kurt Weill, il grande musicista tedesco collaboratore di Brecht, autore delle musiche dell'Opera da tre soldi, e che poi, in esilio dalla Germania nazista, aveva avuto una seconda vita artistica, non m…
 
In questa puntata completiamo l'ascolto integrale del doppio Lp dedicato nell'84 da Hal Willner a Thelonious Monk, con, nell'ordine, Randy Weston, il duo Steve Lacy/Elvin Jones, un fulminante John Zorn, una formazione comprendente Pat Patrick e Roswell Rudd, gli Shockabilly di Eugene Chadbourne, Mark Bingham, Joe Jackson allora sulla cresta dell'on…
 
Nell'84 Hal Willner, che dall'81 è diventato coordinatore musicale del popolare programma televisivo Saturday Night Live, allestisce un secondo, memorabile, album-tributo, questa volta a Thelonious Monk, che era mancato nell'82. Gli ingredienti sono gli stessi già impiegati brillantemente in Amarcord Nino Rota, ma su una scala più ampia - un Lp dop…
 
La sua attività di produttore è stata amplissima e variegata: lavorò fra gli altri con Lou Reed e Marianne Faithful, e nelle prima metà degli ottanta fu coordinatore musicale del popolarissimo programma televisivo Saturday Night Live. Ma la fama internazionale di Hal Willner - mancato il 7 aprile scorso per complicazioni da coronavirus - è legata i…
 
Felipe Salles è nato a Sao Paulo, e in Brasile ha lavorato come sassofonista nell'ambito del jazz ma anche con personaggi di primo piano della musica popolare brasiliana come Daniela Mercury. Alla metà degli anni novanta si è trasferito negli Stati Uniti, prima a Boston, per approfondire i propri studi musicali, e poi a New York, dove si è affermat…
 
Battistrada della musica africana moderna, antesignano della world music, Manu Dibango aveva cominciato con il jazz, che è poi sempre rimasto il suo grande amore. Mandato dai genitori a proseguire i suoi studi in Europa, Dibango era sbarcato sedicenne a Marsiglia nel '49: la scoperta del jazz, che negli anni cinquanta in Francia con personaggi come…
 
La scomparsa pochi giorni fa di McCoy Tyner ha suscitato molta emozione, e una ragione è senz'altro che il grande pianista, 81 anni, era l'ultimo dei componenti del favoloso quartetto di John Coltrane che fece epoca nella prima metà degli anni sessanta; quel quartetto ha poi profondamente suggestionato la nuova generazione di appassionati che è arr…
 
In questa puntata presentiamo tre notevoli album usciti di recente di tre figure di punta delle ultime generazioni dell'avanguardia d'oltre Atlantico: An UnRuly Manifesto del sassofonista James Brandon Lewis (Relative Pitch Records); Fly or Die II. Bird Dogs of Paradise della trombettista Jaimie Branch (International Anthem); Triple Double del batt…
 
Tra le maggiori figure espresse dal jazz italiano, con all'attivo una carriera lunghissima, ricca di sfaccettature, in cui ha avuto accanto molte figure tra le più notevoli del jazz europeo e americano, oltre che naturalmente di quello della penisola, Claudio Fasoli - per la prima volta ospite di Jazz Anthology - non smette di cercare, nuova musica…
 
La discografia di Sam Rivers è piuttosto nutrita, e dopo avere visto nelle prime puntate abbastanza in dettaglio i primi anni di attività di Rivers in studio di incisione, ci siamo limitati ad offrirne qualche momento esemplare. In quest'ultima puntata concludiamo con un paio di aspetti ulteriori. Uno è quello del rapporto di Rivers con l'etichetta…
 
..Nell'estate del '73 Rivers è al prestigioso festival svizzero di Montreux, e dalla sua esibizione la Impulse ricava l'album Streams. Nell'estate successiva Rivers è alla prima edizione di Umbria Jazz: in Italia c'è un nuovo pubblico giovanile ingordo di jazz d'avanguardia, e Rivers, un mattatore, è uno dei personaggi in cui questo pubblico giovan…
 
Con la prima metà degli anni settanta Rivers dispiega la propria vena di polistrumentista, in sintonia con una tendenza che caratterizza l'avanguardia dell'epoca. Sempre nella prima metà degli anni settanta Rivers apre a New York il suo studio Rivbea, che diventa rapidamente un punto di riferimento e di aggregazione per musicisti dell'avanguardia, …
 
Dopo il trasferimento da Boston a New York, Rivers stabilisce un rapporto di collaborazione destinato a durare alcuni anni con il pianista Cecil Taylor, alfiere del free la cui ricerca è in un momento di forte ebollizione, come testimoniano i tre album Nuits de la Fondation Maeght registrati a St Paul de Vence in Costa Azzurra nel luglio del '69: p…
 
In tre puntate, una carrellata sui più classici album natalizi di ambito jazzistico o imparentato col jazz. Album che per lo più - cioè quelli di Sinatra, della Fitzgerald, di Nat King Cole e di Vince Guaraldi - risalgono a più di cinquanta o addirittura a più di sessant'anni fa nel caso di A Jolly Christmas from Frank Sinatra, mentre quello di Arm…
 
Nel '65 Rivers incide il suo secondo album, Contours, che esce però solo nel '67. Un album audace, anche più del precedente album personale di Rivers, ma in cui il sassofonista riesce comunque a tenersi brillantemente in equilibrio fra la sua inclinazione al free e una musica che non scontenti gli ascoltatori legati ai modelli dell'hard bop: probab…
 
Tre album pubblicati nel 2019 dalla Intakt, etichetta svizzera che è un riferimento nel campo del jazz di ricerca e dell'improvvisazione, e che pur dedicandosi a questo ambito non facile riesce ad ampliare costantemente il suo catalogo con una nutrita produzione. Gli album hanno come denominatore comune la presenza della sassofonista Ingrid Laubroc…
 
Sam Rivers è per il Miles Davis del '64 un sax tenore troppo sbilanciato verso l'avanguardia: la sua collaborazione con il trombettista è molto breve, ma è comunque per Rivers l'occasione di uscire dalla sua marginalità sulla scena jazzistica e di emergere anche discograficamente. Quando nel dicembre del '64 Rivers incide per la Blue Note il propri…
 
Alla fine degli anni cinquanta, a Boston, Sam Rivers conosce un batterista che non ha ancora quattordici anni, Tony Williams. Nonostante la differenza di età - Rivers ha più o meno trentasei anni - i due solidarizzano in numerose avventure musicali: sarà proprio l"amicizia con Williams a cambiare la vita e la carriera di Rivers. Alla fine del '62 J…
 
Il sassofonista Evan Parker è uno dei capiscuoli e maestri dell'improvvisazione radicale europea emersa negli anni sessanta. In occasione del concerto di Parker venerdì 15 novembre nell'ambito della rassegna Parade Electronique, in cui il musicista inglese si esibirà con Paul Lytton alle percussioni, Walter Prati all'elettronica e Veniero Rizzardi …
 
Nella puntata del 18 marzo 2019 avevamo presentato The Wayne Horvitz European Orchestra Live at the Bimhuis, pubblicato da Novara Jazz. In questa puntata torniamo su questo protagonista del jazz d'avanguardia newyorkese degli anni ottanta e novanta (lo ricordiamo fra l'altro tastierista in Naked City di John Zorn) con due album usciti di recente. H…
 
Il denominatore comune fra i due album è il contrabbassista statunitense Joe Fonda, che abbiamo incontrato in diverse novità che abbiamo presentato quest'anno. L'etichetta italiana Long Song Records pubblica 4, quarto album realizzato da Fonda e dalla pianista giapponese Satoko Fujii: il loro duo è nato nel 2015 e da allora Fonda e Fujii hanno coll…
 
La RareNoise è un'etichetta con base a Londra, fondata nel 2008 da due italiani, Giacomo Bruzzo e Eraldo Bernocchi, che vuole dare spazio a musica avanzata senza porsi limiti di genere. Nella puntata di oggi presentiamo tre album RareNoise usciti nel 2019. Chi (come tai chi, la ginnastica dolce) documenta il primo incontro in trio fra il sassofonis…
 
Due inediti usciti in settembre. Blue World di John Coltrane (Impulse!) raccoglie il materiale registrato nel '64 da Coltrane con il suo classico, mitico quartetto del '61-65 come musica da film per una pellicola del regista canadese Gilles Groulx, e di cui furono utilizzati solo una decina di minuti: il film ebbe una circolazione limitatissima e l…
 
Nel 2017 il batterista e percussionista milanese ci aveva presentato il suo album in omaggio agli Allman Brothers: questa sera ci aggiorna sulle sue ultime uscite (un album in solo e il terzo e conclusivo capitolo discografico dedicato al mondo musicale di Ornette Coleman), ci propone assaggi da due album in corso di pubblicazione, e ci parla dei s…
 
Classe 1952, nato a Los Angeles, Mark Dresser è certamente uno dei più valenti contrabbassisti della sua generazione e del jazz di ricerca posteriore al free (per quasi dieci anni, fra gli ottanta e i novanta, è stato il bassista del quartetto di Anthony Braxton), ma è anche un compositore e leader di tutto rispetto, come, se ancora ce ne fosse bis…
 
L'album originario, ristampato dalla MatchBall con lo stesso titolo, uscì nel '57 ma conteneva brani incisi da Getz nell'estate del '53 (a cui la ristampa aggiunge diversi bonus dalle stesse sedute). Nel '53 il sassofonista, allora ventiseienne e già una figura di primo piano, forma un nuovo gruppo, con Bob Brookmeyer al trombone a valvole, John Wi…
 
Playlist: 1) STAN GETZ/JOAO GILBERTO – A GAROTA DE IPANEMA..2) MASSIMO COLOMBO – BLACK MARKET..3) CHARLI BARNEL and ORCHESTRA – RED SKIN RUMBA..4) LENNIE TRISTANO - EAST THIRTY SECOND ST...5) CLIFFORD BROWN/SONNY ROLLINS – PENT UP HOUSE..6) ERIC TRUFFAZ – WET IN PARIS..7) THELONIUS MONK – CARAVAN..8) MONTY ALEXANDER – CREOLE LOVE CALL..9) JOHN COLT…
 
Playlist: 1) KENNY BURRELL – PRELUDE TO A KISS..2) MOSE ALLISON – MOJO WOMAN..3) BUDDY DE FRANCO/OSCAR PETERSON – SWEET AND LONELY..4) NAT ADDERLEY – BLUES FOR BOHEMIA..5) HANK MOBLEY – HANK’S SHOUT..6) SONNY CLARK – IT COUD HAPPEN TO YOU..7) DEXTER GORDON – DADDY PALYS THE HORN..8) JOHNNY GRIFFIN – THE WAY YOU LOOK TONIGHT..9) GILLESPIE ROLLINS ST…
 
Playlist: 1) HORACE SILVER – SAN VITO’S DANCE..2) THE MIDERN JAZZ QUARTET – RALPH’S NEW BLUES..3) MILES DAVIS – IT’S ABOUT THAT TIME..4) MAX ROACH – THE MORE I SEE YOU..5) COLEMAN HAWKINS – SATINE DOLL..6) BRAD MEHLDAU – I DID’NT KNOW WHAT LOVE IT WAS..7) CASSANDRA WILSON – LAST TRAIN TO CLARSKVILLE..8) JIM HALL – TWO LYRIC PIECES/COLUMBINE..9) DON…
 
Dalla metà degli anni novanta ad oggi la discografia di Linda Sharrock si allunga con diversi altri album, e con in mezzo un drammatico spartiacque nella sua vita e nella sua carriera. Uno degli album più pregevoli fra quelli in cui è apparsa assieme a Wolfgang Puschnig è Dream Weavers, inciso nel '97 in trio con il francese Michel Godard, speciali…
 
Nel maggio del '94 Linda Sharrock incide a Parigi in duo con il pianista americano Eric Watson, dal '78 nella capitale francese: un duo voce/pianoforte è una dimensione piuttosto impegnativa per una cantante, e l'album Listen To The Night testimonia della sensibilità della Sharrock, in un mix di brani originali e di standard. L'etichetta è la franc…
 
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