Gasolio di contrabbando e infiltrazioni mafiose: il grido d'allarme dell'autotrasporto

 
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Secondo alcune stime, il traffico illecito di carburanti di contrabbando movimenta ogni anno qualcosa come 3 miliardi di litri per un'evasione, tra accise e Iva, di oltre 6 miliardi di euro. A farne le spese non è solo lo Stato. Pure i cittadini e le imprese pagano pesantemente le conseguenze dell'illegalità. "Nell'autotrasporto le aziende che si approvvigionano di carburanti attraverso canali illeciti possono praticare tariffe più basse a scapito degli operatori onesti, questo spiega la tendenza al ribasso", denuncia Alessandro Peron, segretario generale di Fiap. "Il problema della legalità è il problema centrale per la nostra categoria, occorrono più controlli ma anche attenzioni da parte dei committenti, se vengono praticate tariffe troppo basse, significa infatti che c'è qualcosa di "nebuloso", di sospetto".
Oggi su rotaia viaggia il 13% delle merci, entro il 2030 si dovrà arrivare al 30%. Un obiettivo praticabile? Lo abbiamo chiesto a Luigi Legnani, presidente di Fercargo, l'associazione che riunisce gli operatori ferroviari privati.

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