La Nave dei Veleni

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Natale De Grazia era un ufficiale di 38 anni, capitano di fregata che lavorava nel pool investigativo della Procura di Reggio per un’inchiesta sul traffico di rifiuti tossici con il magistrato Francesco Neri. Dotato di un eccellente intuito investigativo e voglioso di arrivare a verità certe, Natale De Grazia nel maggio del 1995 aveva perquisito la casa di Giorgio Comerio, ingegnere di Busto Arsizio, a San Boviso di Garlasco. Comerio è la figura chiave di tante storie oscure dell’Italia a cavallo degli anni ’80 e ’90. L’imprenditore di Busto Arsizio che nel corso della sua vita ha anche ospitato il Gran Maestro della P2 Licio Gelli, allora latitante, è l’ideatore della ODM – Ocean Disposal Management – società che si occupava dello smaltimento di rifiuti radioattivi. Lo smaltimento avveniva tramite il progetto DODOS – Deep Ocean Data Operating System – a sua volta trafugato all’Euratom di ISPRA, che prevedeva il lancio sui fondali marini di “penetratori”, una sorta di siluri, di scorie radioattive. Una pratica realizzata in certe zone africane e nel Nord Europa in violazione della “Convenzione di Londra”. La documentazione relativa a questa procedura veniva trovata in quelle cartelle di cui si accennava poc’anzi da Natale De Grazia. E costituivano una controprova rispetto alle indagini svolte dal Corpo forestale di Brescia relative al possibile affondamento di una nave a Capo Spartivento. Un mese dopo Natale De Grazia, che aveva ufficialmente la delega per indagare sulla Nave dei Veleni, parte alla volta di La Spezia (con tappa a Massa Carrara), per incontrare una non meglio specificata fonte confidenziale. Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1995. Sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’altezza di Nocera, dopo aver sostato e mangiato all’autogrill, il capitano muore. Il medico legale, la dottoressa Simona Del Vecchio, firma il referto in cui è scritto: “Morte improvvisa dell’adulto”. La Procura di Nocera archivia il caso nel 1996. Natale De Grazia è morto per cause naturali. Il 15 dicembre, due giorni dopo la morte del capitano, la nave Latvia parte da La Spezia. Dopo la scomparsa di De Grazia, il pool che indagava sui rifiuti si scioglie. E solo l’alba del nuovo millennio, con le denunce di associazioni e comitati cittadini, con le dichiarazioni sui rifiuti dei pentiti Carmine Schiavone e Francesco Fonti, ha saputo rilanciare la voglia di ottenere la verità ancor prima della giustizia. Entra a far parte della nostra community seguendo Blu Notte su Instagram e Twitter e iscriviti al canale Telegram per rimanere sempre aggiornato sulle prossime puntate cliccando su questi link: • Twitter: http://twitter.com/BluNottePodcast • Instagram: instagram.com/blu.notte.podcast • Telegram: https://t.me/BluNottePodcast

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