#59 Quer pasticciaccio brutto dell'Indice PA nelle notifiche telematiche

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▶︎ Prenota la tua consulenza online sul tema della puntata fposati.youcanbook.me/ ▶︎ Sostieni il podcast su www.paypal.me/FPosati/20 e su www.patreon.com/fposati/ Fino al 2014 l'Indice dei domicili digitali delle Pubbliche Amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi (IPA), gestito dall'Agenzia per l'Italia Digitale, era annoverato tra i i registri pubblici per la notifica di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale. Oggi sull'IPA sono censite tutte le pubbliche amministrazioni italiane per la sola fattura elettronica, obbligatoria verso la PA già dal 31 marzo 2015 (stiamo per festeggiare i 5 anni). Una preziosa opportunità che hanno gli Avvocati per evitare il contagio e, a loro volta, il diffondere il virus, è data dalle notifiche telematiche a mezzo PEC, valide, verso tutta Pubblica Amministrazione, in generale, e verso l’I.N.P.S., nello specifico, dotati per legge di Posta Elettronica Certificata. Reinserire l'IPA tra i Pubblici Elenchi risolverebbe tutte queste criticità: 1. L'IPA è già attivo e sono censite tutte le PEC delle Pubbliche Amministrazioni d'Italia, compresa l'INPS e le sue dislocazioni territoriali. Quindi non dobbiamo istituire un nuovo elenco, ma sarebbe di supporto al ReGIndE. 2. È stato già un Pubblico Elenco per le notifiche telematiche e l'intervento normativo sarebbe rapido e immediato, rispondendo a esigenza di necessità e urgenza. 3. Costituirebbe un aiuto concreto, immediato, reale, proattivo per tutti gli Operatori del Diritto: Avvocati, CTU, UNEP, Uffici Giudiziari in questa fase critica del nostro #sistemapaese. 4. Anche la PA si adeguerebbe all'obbligo di censire le proprie P.E.C., già vigente per i Professionisti e le Imprese. 5. Terminerebbero tutte le contestazioni ed eccezioni “dilatorie" sollevate nei giudizi e si limiterebbe la "libera interpretazione" rimessa alla Giurisprudenza sull'efficacia delle notifiche telematiche con risparmio di costi, tempi e risorse. 6. Il censimento di tutti i soggetti pubblici e privati e l’impiego di comunicazione certificata genera circoli virtuosi legati a: 1. Certezza dei rapporti tra i soggetti 2. Valore legale delle comunicazioni 3. Sicurezza della salute pubblica: si evita la circolazione dei soggetti in questo momento storico 4. Impatto ambientale pari a zero: la PEC rende più ecologiche le procedure documentali, attraverso l’eliminazione della carta. 5. Risparmio di tempo e costi, di risorse ed energie al #sistemapaese. 7. È favorita la digitalizzazione e la dematerializzazione sia nel privato che nel pubblico del nostro #sistemapaese, quindi volano di #culturadigitale e rispetto dell'ambiente: la PEC è totalmente virtuale. Non è necessario stampare i messaggi o le ricevute, tutto è in formato digitale, sicuro e facilmente reperibile. Questi sono in motivi che mi hanno spinto a lanciare questa petizione su CHANGE il 13/03/2020 e diffonderla anche da questa pagina. Molti stanno già stanno esprimendo la loro adesione. Grazie alla Rete ora tocca a noi. Ancora di più in questo momento ognuno di noi deve fare Rete. COME PUOI LASCIARE IL TUO SEGNO? Sottoscrivere attraverso il link: http://chng.it/q6GnD4pScv Se vuoi puoi anche contribuire economicamente per rendere più visibile la petizione all’interno del portale: è una tua libera scelta. Questa anomalia di sistema perdura dal 2014 e finora non si era mai posto il problema, perché comunque c'erano l'alternative: gli UNEP e le notifiche in proprio a mezzo del servizio postale. SOTTOSCRIVI, SOSTIENI, CONDIVIDI, DIFFONDI (virtualmente ;-) ), nella tua rete sociale questa PETIZIONE.

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