174 Il miglior governo possibile nel peggior momento storico della Repubblica

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L’Italia, dal 21 ottobre, ha un nuovo governo: il miglior governo possibile nel peggior momento storico dalla nascita della Repubblica italiana, nel 1946.
Che cosa significa il miglior governo possibile? Significa che, poiché la politica è l’arte del possibile, chi governa non può costituire un governo ideale, ma solo quello che la realtà gli permette Giorgia Meloni ha dovuto tener conto del contesto internazionale ed europeo, che, lascia ben poca autonomia al nostro Paese, perché gli Stati nazionali, dopo Maastricht, sono stati espropriati di gran parte della loro sovranità. La premier deve tener presente inoltre la potenza di fuoco mediatica dei cosiddetti poteri forti e le spinte interne di una coalizione di centro-destra dalle diverse anime politiche. Come ogni uomo politico può fare ciò che è concretamente possibile, senza rinunziare ad alcuni princìpi di fondo che la guidano. E questo appare il miglior governo tra quelli possibili, perché è il primo governo di destra della Repubblica italiana dalla sua fondazione. Silvio Berlusconi, che ha il grande merito di aver fermato l’ascesa comunista in Italia nel 1994 era ed è un liberale, nel senso europeo del termine, ma si è sempre definito un uomo di centro, piuttosto che di destra. Giorgia Meloni è una donna di destra, eletta nel 2020 presidente dei Conservatori europei, un raggruppamento che ha come cardini la difesa della sovranità degli Stati nazionali, il controllo dell’immigrazione clandestina, la libertà dalla tassazione arbitraria ed oppressiva, il rifiuto di ideologie come quella del gender. Di questo raggruppamento fa parte il partito polacco Diritto e Giustizia (PiS) che governa la Polonia. E tutto lascia pensare che Giorgia Meloni seguirà, anche in politica internazionale, la linea del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, piuttosto che quella del primo ministro ungherese Viktor Orbán. Il nuovo ministro degli Esteri Antonio Tajani è sulla medesima linea.

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